Fortini · Lettera n. 515

Franco Fortini a Giovanni Giudici, 13 febbraio 1961

Caro Giudici,
va meglio ma sempre poco bene. Mi debbo fare spesso coraggio. Sopporto molto meglio il disprezzo dei tuoi amici letterati (scusa!) che non l'ansito a salir le scale o l'aggravarsi della mia colite.
Venerdì sera torno a Milano. Ti annunzio che a casa mia è entrata una bambina di quindici giorni, che adotteremo e alla quale abbiamo dato nome Livia.
Ti rammenta affettuosamente il tuo

Franco Fr.