Fortini · Lettera n. 383
Franco Fortini a Giovanni Giudici, 24 febbraio 1959
Caro Giudici, mi sono accorto di sapere a mente la tua "Tanto giovane etc.", e proprio oggi me la ridicevo su di un campo di neve. È davvero bella.
Vorrei sapere però se ricordo giusto:
"Ride la bocca agra:
ma che ti morde il cuore
lo sa chi ti ha vista magra … "
E oso proporti due varianti: la prima è nell'intento di togliere in parte la letterarietà di quel "la bocca agra", conservandola ma portandola insieme verso un modo di dire più corrente:
"E la bocca ride agra:"
E la seconda invece, per moto contrario, e per togliere [in Fortini-Giudici 2019: «tagliare»] un lieve eccesso di forza:
"sa chi ti ha visto magra" etc.
Che questi suggerimenti, forse sbagliati, ti siano prova del rispetto che ho per il tuo lavoro.
A presto,
Franco Fortini