Fortini · Lettera n. 367

Franco Fortini a Italo Calvino, 5 dicembre 1958

Mio fratello è un conquistatore.
Il popolo nostro ha bisogno
di spazio; e prendersi terre su terre,
da noi, è un vecchio sogno

Caro Calv., ho torto a metà. ‘Far guerra alla terra’ non era così ‘poetico’ come dici. Era intenzionale tensione fra l’etimo di kriegen e il senso ‘radicale’ che c’è in Grund und Boden (si usa soprattutto per spiantare, sradicare, distruggere: campi-e-terre, case-e-terreni, baracca-e-burattini, endiadi). Kriegen è ‘fare acquisto armi alla mano’ (cfr. Gerusalemme, verso 4). Di qui far guerra alla terra-mondo. Decido di non rinunciare alla rima né all’enjambement (che è già in Fertonani), di enfatizzare fascisticamente ‘il popolo nostro’, di non mettere come il Corazza ‘nuove’, che non c’entra, né semplicemente ‘prendere la terra’ o ‘le terre’ che fa pensare a qualcosa di socialistico, e di metter ‘prendersi’ come più prossimo alla rozzezza di kriegen (meglio ‘pigliarsi’, ma mi spostava male l’accento). ‘Terre su terre’ contiene lo stesso duplicato del tedesco, dà il senso dell’arraffare e della mobilità. Seguito però a credere che non pensasse B.[recht] alle migrazioni germaniche bensì alle cavallerie dei Franchi (‘di terra passarono in terra’) o di Molkte o di Von Stuck. Questo è il ‘Traum’, anche se il motto hitleriano vuol essere allusivo di terre da coltivare o colonizzare non da bruciare.
Tuttavia non pretendo di aver ragione, lontanissimo come sono dalla capacità di sentire sfumature che solo un Cases o un tedesco potrebbe intendere. Son giunto a questa variante dopo ben 3 ore di discussioni con Ruth e i dizionari. Non che forzature, debbo pur aspettarmi che nelle mie traduzioni brechtiane ci siano veri e propri svarioni.
Nota bene: nella poesia di Maria Sanders il primo verso dei ritornelli non era a posto. Consultati due del Berliner Ensemble, aufschlagen è ‘salir di prezzo’ ‘rincarare’ non ‘sobbalzare’ come aveva inteso un traduttore francese e come dava un senso accettabile. Allora è chiaro che il ritornello è vox populi, che parla dalla periferia dove la carne rincara e dove abita la Sanders. Dunque non potendosi per ragioni metriche dire ‘periferia’, né, per motivi di gusto, ‘sobborghi’ o ‘fuori porta’, m’è parso che dire ‘nei nostri quartieri’ esprimesse piuttosto bene il ‘punto di dizione’ della vox populi. E il ritmo giusto, senza eccessive cacofonie, mi pare sia
La carne rincara nei nostri quartieri,
i tamburi battono forte,
dio mio, se hanno in mente qualcosa,
sarà stanotte.
E così correggi. Tuo