Fortini · Lettera n. 36
Cesare Pavese (?) a Franco Fortini, 15 settembre 1947
Caro Fortini,
come ti ho già scritto una volta, dei due libretti di Gide (Ciad e Congo) non sappiamo niente qui a Torino né li abbiamo mai visti. Furono un consiglio e un acquisto di Vittorini. Così a occhio e croce mi pare che ti si potrebbe offrire 30.000 lire caduno.
L'Eluard l'ha passato Natalia all'Ufficio Tecnico giorni fa. Adesso dipende non più da noi ma dalle tipografie e dalla politica cartaria del Padrone.
La segreteria ti acclude il contratto per Giovanni, da rimandarci firmato. L'ha dettato personalmente Einaudi e non c'è stata discussione in merito.
Per quanto dici sulla veste tipografica e sul servizio-stampa, credo che urterai nella gelosia di Einaudi che in questi due campi vuole muoversi con la massima libertà.
Ecco tutto. Sono lieto che tu abbia trovato un lavoro che non deve essere spiacevole se ormai viene tradizionalmente affidato a poeti. Ma quand'è che riprendi a scrivere i saggi-sassata sulla letteratura italiana?
Ciao