Leopardi · Lettera n. 984

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
3 settembre 1826
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Bologna 3 Settembre 1826 [a c. 2r è presente un’aggiunta alla lettera, datata «6. Settembre»]
Lingua
italiano
Incipit
Signore ed Amico pregiatissimo. Le confermo la mia de' 26 dello scorso: e sono ora a parlarle distintamente
Explicit
della sua intenzione circa il sopraddetto. Mille cordiali saluti alla sua famiglia; e sono, abbracciandola con tutta l'anima, suo affettuosissimo amico e servitore
Regesto

In questa lunga lettera Leopardi spiega nel dettaglio l'infattibilità di realizzare il progetto legato al Cinonio, proponenendo una stampa dell'edizione già esistente. Un'alternativa sarebbe quella di pubblicarne una nuova edizione compendiata, scoraggiando però di fatto l'editore a intraprendere un'impresa editoriale che risulterebbe incompleta. Leopardi, infine, chiede per conto di Teresa Carniani se fosse giunto allo Stella il manoscritto della traduzione del Somnium Scipionis ciceroniano, di cui la donna era autrice.

Note

La lettera, scritta tra il 3 e il 6 settembre, segue a un'altra di Leopardi del 26 agosto 1826 [BL 978], cui lo Stella aveva risposto il 2 settembre [BL 982].
Stella aveva proposto a Leopardi un lavoro su Cinonio nel marzo 1826 [BL 858].
La stampa dell'opera del Cinonio pubblicata per la Società dei Classici Italiani era stata pubblicata a Milano tra il 1809 e il 1813 in 4 volumi, per le cure di Luigi Lamberti.
Per l'indice del Molini, relativo al commento petrarchesco, si rimanda a BL 819.

Testimoni
  • Visso, Archivio storico municipale, Fondo Leopardiano, Cartella V, Lettere, cc. 1r-2v [nel fascicolo: cc. 11r-12v]

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 252 x 212.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La presente lettera fa parte, insieme a altre tredici, di una cartella, parte di uno dei nuclei più ampi, testimoni dello scambio epistolare intrattenuto da Giacomo Leopardi con Antonio Fortunato e Luigi Stella. Come noto, Prospero Viani si occupò di recuperare, chiedendo agli eredi dello Stella, molti degli autografi leopardiani; a causa di problemi economici, tuttavia, nel 1868 Viani fu costretto a rivolgersi a Filippo Mariotti, deputato del Regno d’Italia, per procedere alla vendita vendita di un nucleo di lettere. Lo stesso Mariotti si rivolse a Giovan Battista Gaola Antinori, deputato e sindaco di Visso, il quale, acquistò il fondo che, composto di 14 missive, si trova ancora oggi si trova nella città di Visso.

    Il testo si dispone su cc. 1r-2r.
    A c. 2v si legge l'indirizzo e si segnalano le tracce dei timbri e del sigillo postale.
    Filigrana: motivo a volute e dicitura BONDON (filigrana censita nel catalogo Bernstein con il numero 254). [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/984