Epistolario di Giacomo Leopardi
A cura di Ilaria Burattini e Ilaria Cesaroni
supervisione scientifica di Laura Melosi e Giorgio Panizza
Avviato nell’ambito del PRIN 2022, il progetto dedicato all’Epistolario di Giacomo Leopardi nasce dall’esigenza di riconsiderare in modo sistematico uno dei più vasti e complessi carteggi dell’Ottocento italiano, restituendone fisionomia, estensione e statuto filologico. L’edizione Brioschi-Landi, attuale punto di riferimento, censisce complessivamente 1.969 lettere (936 inviate da Leopardi e 1.033 ricevute). Tuttavia, dall’analisi puntuale dei testi emerge come il corpus sia tutt’altro che definitivamente accertato: numerose lettere risultano ancora mancanti all’appello. Una peculiare caratteristica dell’epistolario leopardiano, inoltre, consiste nel continuo affiorare di nuovi documenti, accanto a un cospicuo numero di missive note esclusivamente attraverso la tradizione a stampa. L’Epistolario leopardiano presenta rilevanti criticità: dispersione dei manoscritti in numerosi istituti pubblici e privati, italiani e internazionali; frequenti incertezze attributive; casi di attribuzione e disattribuzione; problemi di datazione; interferenze tra tradizione manoscritta ed edizioni ottocentesche e novecentesche. In tale quadro, il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare una ricognizione sistematica dei testimoni, verificandone stato, collocazione, tradizione e bibliografia.
Il PRIN è stato condotto dall’Università di Macerata (prof.ssa Laura Melosi) e dall’Università di Pavia (prof. Giorgio Panizza), con il coinvolgimento delle assegniste di ricerca Ilaria Cesaroni (unità maceratese) e Ilaria Burattini (unità pavese), impegnate nelle attività di censimento, verifica e descrizione dei documenti. L’inserimento dei dati nella piattaforma consente non solo la mappatura aggiornata del carteggio, ma anche la valorizzazione digitale di un patrimonio documentario centrale per la ricostruzione della biografia intellettuale e delle reti culturali leopardiane, ponendo le basi per una futura revisione critica complessiva dell’Epistolario.
Data pubblicazione: 27 febbraio 2026