Leopardi · Lettera n. 952

Mittente
Puccinotti, Francesco
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
6 luglio 1826
Luogo di partenza
Macerata
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Macerata 6 Luglio 1826 [precede la firma]
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Leopardi. La tua ultima è veramente tutta intrinsechezza e benevolenza
Explicit
Dimmi che nuove hai dell'imprimatur de' tuoi dialoghi: scrivimi amami com'io fo e sta sanissimo.
Regesto

Puccinotti, rispondendo a Leopardi, fa accenno alla stampa del nuovo commento a Petrarca, pubblicato a Milano per lo Stella e gliene chiede una copia. Dopo una breve parentesi sul Goethe e sulla decisione di Caterina Franceschi di licenziare i suoi Inni per darsi finalmente agli studi filosofici, Puccinotti informa Leopardi della sua impresa, che consiste in «due grossi volumi manoscritti» dove sono raccolte le lezioni tenute per la cattedra di patologia dell’Università di Macerata, e della sua partecipazione presso l’Accademia dei Catenati con un contributo dedicato alla commedia italiana. La lettera si chiude con la richiesta di novità circa l’imprimatur delle Operette Morali.

Note

La lettera risponde alla leopardiana del 5 giugno 1826 [BL 931].
Diffuso il manifesto del Commento a Petrarca nel settembre 1825, il lavoro leopardiano andrà in stampa, con i primi dei nove volumetti, nel giugno 1826; in una lettera a Paolina e Carlo del 6 ottobre 1826, Leopardi spiega che il commento a Macerata ancora non si trova perché deve essere ancora finito di stampare. Poi aggiunge: «Io non lo mandai a Puccinotti, che me lo dimandò, perchè non ho copie d’avanzo, e perché credo meglio che chi lo vuole lo comperi» [BL 999]. Sarà poi, come si leggerà nel successivo carteggio, il fratello Carlo Leopardi a recuperarne una copia e prestarla a Puccinotti.
Nella lettera Puccinotti fa accenno a degli inni che Caterina Franceschi avrebbe composto. Si tratterebbe de l'Inno alla Morte e l'Inno alla Provvidenza, recitati presso l’accademia felsinea il 4 apr. 1828 e poi pubblicati dalla Stamperia delle Muse. Si noti che nella stampa l’Inno alla Provvidenza è intitolato Al Sole; quasi a seguire l’esortazione di Leopardi e del Puccinotti, la donna, una volta a Bologna, si dedicherà allo studio della filosofia sotto la guida di Paolo Costa. Il soggiorno bolognese dovette stimolare i suoi interessi e agevolare le sue amicizie, entrando in contatto con Leopardi e con il Giordani, con il quale intrattenne un fitto scambio epistolare.
I «due grossi volumi manoscritti» cui allude Puccinotti possono identificarsi con i due testi, la Patologia induttiva del 1828 e le Lezioni di medicina legale del 1830, dove si riassume l’esperienza dell’insegnamento di patologia e medicina legale presso l’Università di Macerata.
L’Accademia dei Catenati nasce a Macerata nel 1574 e conta tra i partecipanti moltissime personalità di spicco, come Giovanni Mario Crescimbeni, fondatore dell’Accademia dell’Arcadia, Torquato Tasso o, più tardi, Terenzio Mamiani e Niccolò Tommaseo; Puccinotti intervenne nell'accademia con una sua lezione Sulla Commedia.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.300b, cc. 1r-2v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.

    Note: La lettera è conservata in un bifolio (cc. 1r-2v), poi piegato in due.
    Il testo epistolare occupa integralmente le cc. 1rv e solo a metà la c. 2r; la scrittura è fitta e ordinata; minimi i margini, mentre più ampi gli interlinea; non si rilevano significativi interventi a testo, se non alcune sottolineature da parte dello scrivente e correzioni in interlinea.
    A c. 2v si rilevano anche il segno dei timbri postali di invio [MACERATA], senza che si possa leggere la data, e di ricezione [BOLOGNA | 12 LUGLIO]; sulla stessa carta sono presenti tracce del sigillo in ceralacca arancione che, all’apertura, ha causato una lacerazione della carta, rendendo illeggibile parte della firma.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/952