Leopardi · Lettera n. 951

Mittente
Stella, Luigi
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
5 luglio 1826
Luogo di partenza
Milano
Luogo di arrivo
Bologna
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo Sig. Conte ed Amico carissimo. È un buon pezzo che non ho il bene di conversare con lei per via di lettere.
Explicit
augurandole buona salute e prosperità, con piena stima me le protesto devotissimo ed affezionatissimo servitore ed amico suo di cuore.
Regesto

Dopo lungo tempo, Luigi Stella torna a scrivere a Leopardi, rivelando di essere lui l'autore del Dialogo tra un Giapponese e un musulmano, letto e criticato, per lingua e stile e materia, da Leopardi nello scambio epistolare intrattenuto con Stella padre. Da parte sua, Luigi Stella, ringrazia Leopardi del suo giudizio, spiegando nel dettaglio le difficoltà incontrate durante la stesura e giustificando la sue scelte, guidate dalla volontà di descrivere usi e consumi desueti all'interno di un quadro che, con le sue argomentazioni filosofiche, potesse risultare utile, oltre che piacevole e interessante, alla lettura.

Note

L'ultimo scambio con Luigi Stella risale al gennaio-febbraio 1826 [BL 826 e 834].
Antonio Fortunato Stella propone a Leopardi la lettura del Dialogo tra un Giapponese e un musulmano, senza svelarne l'autore, nella lettera del 21 giugno 1826 [BL 940].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Autografi Vari
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 28 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/951