Leopardi · Lettera n. 949

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Papadopoli, Antonio
Data
3 luglio 1826
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Napoli
Note alla data
Bologna 3 Luglio 1826
Lingua
italiano
Incipit
Antonino mio caro. La tua lettera mi sarebbe stata di consolazione grande
Explicit
in conforto ed onor tuo proprio, e in benefizio della nazione. Amami, e cùrati quanto sai. Addio addio.
Regesto

Leopardi scrive con il solito affetto al Papadopoli, che non gode di buona salute, e lo informa della prossima stampa di alcuni dei suoi lavori. La lettera si chiude con l'avviso di un ritorno a Recanati o a Roma, non appena trascorsa l'estate, e con la speranza che l'amico possa tornare presto ai suoi studi.

Note

La lettera risponde a quella del Papadopoli del 6 giugno 1826 [BL 933]; come per la maggior parte del carteggio Leopardi-Papadopoli, risulta evidente il tramite della contessa Anna Pepoli.
Se l’opera di Petrarca era ormai giunta a termine (iniziato nel settembre del 1825, il lavoro di commento verrà poi ultimato nel giugno 1826), così non era per la raccolta dei Moralisti; Stella infatti aveva preferito posticiparne il lavoro per dedicarsi anzitutto al progetto petrarchesco, che avrebbe guadagnato l’interesse di un pubblico più largo [BL 872]; come si legge, entro il mese di luglio sarebbe apparso invece il Tomo primo delle lettere, II vol. delle Opere di Cicerone. L’Avviso verrà pubblicato nel quaderno di luglio del «Nuovo Ricoglitore».
Sarà dall’estate 1826 che si acuisce il desiderio di Leopardi di fare ritorno a Recanati, come si leggeva già nella lettera alla sorella Paolina del giugno [BL 941]; Leopardi vi arriverà effettivamente nel novembre 1826 [BL 1014].

Testimoni
  • Venezia, Archivio privato Arrivabene Valenti Gonzaga, Lettere di Giacomo Leopardi, 8, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 213 (c.1); 210 (c. 1) x 158 (c.1-2).
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Le 16 lettere inviate da Leopardi al Papadopoli confluirono inizialmente nell’archivio privato Papadopoli-Aldobrandini, fonte cui attinse Prospero Viani. In seguito al matrimonio dell’erede della famiglia, le carte vennero annesse alla collezione Arrivabene Valenti Gonzaga. Alcuni degli autografi entrarono, per dinamiche ancora oggi ignote, nel mercato antiquario.

    Il testo si dispone su c. 1rv; bianca la c. 2r.
    Su c. 2v si leggono l'indirizzo e i timbri postali; si rilevano inoltre tracce del sigillo azzurro di chiusura, che ha causato un piccolo strappo nel lato destro al centro all'atto dell’apertura della lettera.
    Filigrana: C A P R A [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/949