Leopardi · Lettera n. 927

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Carlo Orazio
Data
30 maggio 1826
Luogo di partenza
[Bologna]
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è assegnata dalla critica; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, è assegnata dalla critica
Lingua
italiano
Incipit
Carluccio mio. Paolina mi dice che tu hai delle critiche da fare ai miei manifesti del Cicerone.
Explicit
e che per tanto tempo è stato l'unico segno di vita dell'anima mia.
Regesto

Giacomo rimprovera Carlo per le critiche indirette ai manifesti ciceroniani e giustifica il mancato invio dell’Epistola al Conte Carlo Pepoli per timore che fosse letta da Monaldo; raccomanda riservatezza anche per le Operette dell’«Antologia». Fornisce notizie su don Rodriguez per la madre e annuncia la nascita di un’intensa amicizia con Teresa Carniani Malvezzi, destinata, afferma, a incidere profondamente sulla propria vita. Chiude con i consueti saluti alla famiglia.

Note

Segue la l. leopardiana del 14 aprile 1826 [BL 890].
1. Teresa Carniani si era sposata appena sedicenne con il conte Francesco Malvezzi de' Medici. Scorrendo i titoli annotati da Leopardi negli elenchi di letture, si scorge, tra i libri letti nel periodo corrispondente alla conoscenza della donna (aprile 1826), Il riccio rapito di Pope, che era stato tradotto dalla Malvezzi nel 1822. Moroncini suggerisce che, probabilmente, l'incontro con la contessa era avvenuto per tramite di Raimondo Mosca, che «abitava in un piccolo appartamento di casa Malvezzi».
2. Giacomo rimprovera Carlo per non avergli segnalato direttamente gli errori di latino riscontrati nei «manifesti di Cicerone», osservazione che gli era stata riferita da Paolina nella lettera del 21 maggio [BL 922].

Testimoni
  • Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, cc. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 215 x 150.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    Inviata a Carlo Leopardi, in circostanze ad oggi non accertate la lettera entrò a far parte della raccolta di Federico Gentili di Giuseppe; successivamente, la lettera giunse oltreoceano e venne acquistata nel dicembre 1955 dalla Houghton Library attraverso un fondo donato dalla poetessa Amy Lowell.
    Il testo si dispone sulla sola c. 1r-v; bianca la c. 2r.
    c. 2v si legge l'indirizzo di spedizione. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Herczeg 1994 = Giulio Herczeg, Strutture sintattiche nell'Epistolario di Giacomo Leopardi, in Lingua e stile di Giacomo Leopardi. Atti dell'VIII Convegno internazionale di studi leopardiani, Firenze, Olschki, 1994, pp. 493-525
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Geddes 2021 = Costanza Geddes da Filicaia, Leopardi, Cicerone, l'"humanitas" e il pensiero linguistico, in «Il capitale culturale», 24, 2021, pp. 193-204
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 17 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/927