Leopardi · Lettera n. 902

Mittente
Leopardi, Monaldo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
23 aprile 1826
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 23 ap.le 1826
Lingua
italiano
Incipit
Mio Caro Figlio La signora Giuseppina, moglie del signor Antonio Bosi, nuovo Cancelliere in questa nostra città
Explicit
Addio, mio caro Figlio. Tutti vi salutano, e Pietruccio segnatamente. Vi abbraccio, e vi benedico con tutto il cuore.
Regesto

La moglie del cancelliere Antonio Bosi era partita per Bologna; Monaldo le aveva affidato alcune forme di formaggio e una scatola di tabacco da consegnare a Giacomo. Il cancelliere aveva poi rassicurato il conte sul fatto che l’abitazione di Leopardi fosse «piena zeppa di musica», trovandosi accanto al Teatro del Corso. Venuto a conoscenza di questa circostanza, Luigi, fratello di Giacomo e grande appassionato di musica, aveva chiesto al padre di fargli spedire alcuni spartiti, che avrebbe potuto copiare e restituire al proprietario.
Cambiando argomento, Monaldo domandava a Giacomo se avesse visto il manifesto con cui Francesco Cassi annunciava la pubblicazione della Farsaglia, per la quale cercava associati non tanto per accrescere la propria fama, quanto per raccogliere fondi destinati all’erezione di un monumento in onore del cugino Giulio Perticari. Il conte accolse con disprezzo sia il manifesto sia il fatto che Cassi lo avesse annoverato tra gli amici del Perticari, con il quale aveva avuto rapporti appena superficiali. Monaldo osservava infine che, se il pubblico avesse aderito alla sottoscrizione per il monumento allo studioso, avrebbe dovuto dimostrarsi altrettanto generoso verso quella promossa dal papa per la chiesa di San Paolo.

Note

Segue la l. di Monaldo Leopardi del 21 aprile 1826 [BL 902].
1. Il primo manifesto della Farsaglia di M. Anneo Lucano volgarizzata dal conte F. Cassi si intitolava A tutti quelli che hanno in onore la virtù e il nome degl'Illustri defunti (Pesaro, 1 aprile 1826). Leopardi avrebbe sottoscritto il secondo manifesto, intitolato Ad onorata ricordanza della pietà e cortesia italiana (Pesaro, 30 dicembre1826). L'opera uscì a puntate: il primo volume dal1826 al 1828, il secondo dal 1829 al 1836.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, c. 1r-v.
    Lettera firmata, firma autografa, segni di piegatura.

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di una carta.
    Il testo si dispone sulla c. 1r-v.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    Non sono presenti indirizzo di spedizione, timbri postali, né segno di sigillo.

Edizioni
Bibliografia
  • Damiani 1988 = Rolando Damiani, La complicità di una comune origine. In margine al carteggio tra Giacomo e Monaldo Leopardi, in «Lettere italiane», XL, 3, 1988, pp. 402-414
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 16 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/902