Leopardi · Lettera n. 885

Mittente
Melchiorri, Giuseppe
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
[5 aprile 1826]
Luogo di partenza
Parigi
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Parigi 5. Marzo [ma aprile] 1826.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Giacomo. Sono a Parigi ma non mi scordo di te.
Explicit
Ma chi sa? Io sempre temo. Addio, amami e credimi sempre il tuo
Regesto

Durante un soggiorno a Parigi, Melchiorri si era intrattenuto in una conversazione con Francesco Saverio Salfi e Carlo Botta, esuli in Francia dopo la Restaurazione, nella quale i tre sodali avevano parlato di Leopardi e delle Canzoni, un libro ancora sconosciuto agli altri due. Melchiorri, rimasto privo di copie, ne richiede una a Giacomo, segnandogli l'indirizzo della sua abitazione parigina, così da poterle mostrare a Salfi e Botta. In chiusura, Peppino accenna a un incontro con il segretario di stato, avvenuto prima della sua partenza per la Francia, durante il quale era emerso la sicura volontà di impiegare Leopardi presso una cattedra romana di filologia.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi del 17 febbraio 1826 [BL 845].
1. Francesco Saverio Salfi recensì per la «Revue Enciclopédique» le Canzoni, le due Crestomazie e il commento petrarchesco. Le recensioni uscirono nel fascicolo del luglio 1826, a firma di F.S.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV [DA VERIFICARE]
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 27 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/885