Leopardi · Lettera n. 863
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 13 marzo 1826
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Roma 13 Marzo 1826
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Nepote carissimo. Il Sig.r Antonio Testa, giovane di ottimi costumi, di molte cognizioni nelle scienze economiche e legali,
- Explicit
- P.S. - Il Sig.r Testa non partirà che fra sei giorni.
- Regesto
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Antici introduce il bolognese Antonio Testa, giovane di buoni costumi e appassionato di studi, che desidera conoscere Leopardi durante la sua permanenza a Bologna. A Leopardi, lo zio muove una serie di richieste: innanzitutto, una edizione buona e soprattutto «nitida», considerati i problemi di vista, di «tutte le opere istoriche e politiche» di Machiavelli, a patto che non vi fossero inclusi scritti "osceni" o troppo prolissi; una copia delle Canzoni leopardiane e della traduzione al Manuale di Epitteto; una copia della ristampa riveduta e corretta del Dizionario universale critico enciclopedico della lingua italiana di Francesco Alberti di Villanova. Antici esprime entusiasmo per un’opera recentemente pubblicata da Leopardi sotto pseudonimo. Pur rispettando il desiderio di anonimato dell’autore, suggerisce che la rivelazione della paternità potrebbe portare onore al poeta, specialmente se la pubblicazione arrivasse alle autorità ecclesiastiche.
Ringrazia Giacomo di avergli fatto avere così velocemente la traduzione dei versi sofoclei che il marchese avrebbe poi reso in tedesco; promette di apporre, nell'opera tradotta, il nome del nipote. Felicitandosi dei progressi educativi fatti dai propri figli, saluta affettuosamente il nipote. - Note
Risponde a una l. di Giacomo Leopardi dell'8 marzo 1826 che non è stata, ad oggi, reperita. Tale l. conteneva, quindi, i versi attribuiti a Sofocle tradotti da Leopardi: la rapidità con cui il poeta assecondò la richiesta dello zio, mossa solamente nell'ordinario precedente [BL 856], è riconducibile al fatto che tali versi erano già stato tradotti dal recanatese, nella giovanile Dissertazione sopra gli attributi e la Provvidenza dell'Essere supremo, del 1812, e nel Saggio sopra gli errori popolari degli antichi, cap. II.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.33, c. doc.33
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
Si segnalano, a testo, alcune sottolineature: «istoriche», «politiche», «quattro volumi», «ristrettissimo», «si legge senza stancare la mia povera vista», «quelle sue oscene produzioni», «quelle sue seccantissime produzioni» a c. 1r; «miei occhi» a c. 1v.
A c. 2v è presente l'indirizzo.
È presente il segno del sigillo che, all'atto dell'apertura, ha provocato una lacerazione al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.33, c. doc.33
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 842, vol. IV, pp. 63-65
- Leopardi 1998, lettera n. 863, vol. I, pp. 1107-1108
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/863