Leopardi · Lettera n. 856
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 4 marzo 1826
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Roma 4 Marzo 1826
- Lingua
- italiano, latino
- Incipit
- Comincio il riscontro alla vostra dei 24 Febbraio da quell'articolo nel quale resta direttamente impegnata la convenienza vostra e mia.
- Explicit
- Altro P.S. - Ditemi in Domino se il Dizion. Univ. della lingua Italiana, che si sta pubblicando costì, è migliore di quello di Alberti.
- Regesto
-
In risposta a una l. leopardiana che non è stata, ad oggi, reperita, Antici riferisce che Invernizzi, benché non volesse arrecare alcun disturbo, avrebbe desiderato una edizione di opere ciceroniane in sola lingua latina stampata per i tipi di Stella. Afferma di non aver mai trovato «indecorosa» la situazione letteraria del nipote, e che se gli suggerisce la lettura di La Mennais e De Maistre è solo perché crede che da esse Leopardi possa trarre «immensi vantaggi». Ritiene increscioso il tono con cui il poeta si era rivolto, nella l. perduta del 24 febbraio, al «Giornale Ecclesiastico» per il quale lo zio gli aveva chiesto di scrivere qualche articolo al fine di farsi conoscere. Accenna a un progetto leopardiano, di cui si compiace, di traduzione delle opere di Tucidide; di questo, Antici era venuto a sapere dall'abate Mastrofini, e se ne era compiaciuto: in realtà, come afferma Moroncini, «era una voce infondata, sparsasi a Milano». Chiudono la l. alcune richieste: una traduzione in versi sciolti di nove versi di Sofocle, citati in Giustino Martire, da inserire in una propria versione dall’idioma tedesco; un parere sul nuovo Dizionario della lingua italiana di Cardinali e Costa; i saluti per Angelo Montani, zio di Leopardi da parte materna.
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 24 febbraio 1826 che non è stata al momento reperita.
Un riferimento al Dizionario della lingua italiana di Francesco Cardinali e Paolo Costa si trova anche nella l. di Brighenti del 13 settembre 1820 [BL 333]; il Dizionario universale critico enciclopedico della lingua italiana di Francesco Alberti di Villanova (Marescandoli, Lucca 1797-1805, 6 voll.) si stava ristampando in Milano, con alcune correzioni, per i tipi di Cairo.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.32, c. doc.32
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo, se non la sottilineatura del sintagma latino «ad Graecos cohortatio» a c. 2r.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: BOLOGNA | 8 MAR.
È presente il segno del sigillo che, all'atto dell'apertura, ha provocato una lacerazione al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.32, c. doc.32
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 832, vol. IV, pp. 52-53
- Leopardi 1998, lettera n. 856, vol. I, pp. 1098-1099
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/856