Leopardi · Lettera n. 840
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Carlo Orazio
- Data
- [13 febbraio 1826]
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Bologna 13 Febbraio 1826.
- Lingua
- italiano, francese
- Incipit
- Carluccio mio. Che vuol dire questo silenzio così lungo che tu hai tenuto con me?
- Explicit
- tuo fratello ti abbraccia e ti bacia. - Saluta Mamma e Babbo, Paolina, Luigi, Pietruccio. - Addio, addio.
- Regesto
-
Dopo aver rivolto al fratello un lieve rimprovero per il silenzio protrattosi da oltre un mese, Giacomo riferisce di non aver ricevuto i pacchi speditigli, poiché il vetturale Fusello non era riuscito a individuare la sua abitazione a Bologna. Fornisce quindi a Carlo l’indirizzo al quale inviare la «prima copia» del Saggio sopra gli errori popolari degli antichi e gli esemplari delle Canzoni ancora conservati in casa, annunciando al contempo l’imminente pubblicazione del manifesto delle proprie Opere. Comunica infine di aver dovuto rinviare, a causa del freddo che gli impediva di restare in posa, la seduta per l’esecuzione del ritratto destinato a corredare l’edizione.
- Note
Segue la leopardiana del 6 gennaio 1826 [BL 812].
1. Il progetto di una edizione completa delle opere di Leopardi non ebbe seguito, né il manifesto venne mai pubblicato. Come ricorda Damiani, «Luigi Lolli, un pittore di Lugo stimato da artisti neoclassici come Camuccini o Wicar, avrebbe disegnato a matita nel successivo marzo il ritratto» [Leopardi 2006, p. 1379].
- Testimoni
-
-
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 14344, c. 55r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati, mm 261 x 184, 1 c..Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Filigrana: giglio doppio.
Il documento è conservato all'interno di un codice contenente 18 lettere a Monaldo e Carlo, una nota di libri, una lettera di Adelaide Antici a Carlo Antici e un estratto di altra lettera in duplice copia. Una annotazione premessa ai manoscritti specifica la provenienza delle carte: «Questi autografi, dati da Mons. Alessandro Avoli all’Istituto Massimo alle Terme di Roma l’8 giugno 1906, furono dal P. Giovanni B. Scarpellino S. I., Rettore dello stesso Istituto, donati alla Biblioteca Vaticana il 12 gennaio 1948, per i buoni uffici del P. Pietro Tacchi Venturi S. I.»; i dettagli sono confermati dalla busta che conteneva i documenti, legata entro il codicetto in ultima posizione e corredata dalle seguenti note: «Autografi di Giacomo Leopardi – consegnatimi | da Mons.r Alessandro Avoli il giorno 8 giugno 1906» cui segue la sigla dello Scarpellino e l’annotazione a lapis «Autografi | Lettere | Leopardi». Poiché tutte le note sulla provenienza parlano di autografi leopardiani, non è chiaro se attraverso questa strada siano giunte in Biblioteca anche la lettera di Adelaide Antici e le due copie di un estratto di lettera (probabilmente indirizzata a Monaldo Leopardi ma di mittente ad oggi ignoto). Al tempo stesso, restano parzialmente sconosciute anche le circostanze che condussero le lettere autografe e la lista di libri nelle mani di Alessandro Avoli, sebbene si possa ipotizzare che esse siano state cedute da Teresa Teja Leopardi, ereditaria delle carte del secondo marito, Carlo Leopardi.
A c. 55r, nell’angolo sinistro in alto, si legge l’annotazione a lapis violetto «Pubblicata | p. 155». Parimenti a c. 55r, accanto alla data, si vede il simbolo «V».
Nello spazio della sovraccarta si legge l’annotazione «13. Febb. = 26.», relativa alla datazione. A c. 55v, nell’angolo in basso a destra, si nota quella che sembrerebbe una precedente cartulazione o un numero d’ordine: «22».
Il testo si dispone sul solo recto.
A c. 55v si legge l’indirizzo.
È presente la traccia del sigillo giallo di chiusura (visibile anche al recto) che ha causato uno strappo nell’angolo inferiore sinistro all’atto dell’apertura, successivamente restaurato. [Fonte: Manus]
-
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 14344, c. 55r-v
- Edizioni
-
- Leopardi 1849, lettera n. 253, vol. I, pp. 404-405
- Leopardi 1856, lettera n. 253, vol. I, pp. 424-425
- Leopardi 1892a, lettera n. 388, vol. II, pp. 93-94
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 388, vol. II, pp. 93-94
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 814, vol. IV, pp. 33-34
- Leopardi 1949, lettera n. 413, pp. 635-636
- Leopardi 1998, lettera n. 840, vol. I, pp. 1075-1076
- Leopardi 2006, lettera n. 417, pp. 620-621
- Leopardi 2025, lettera n. 133, pp. 142-143
- Bibliografia
-
- Antona-Traversi 1930a = Camillo Antona-Traversi, Carlo e Luigi Leopardi (Documenti inediti e rari), Trieste, Edizioni C.E.L.V.I, 1930
- Vian 1966 = Nello Vian, Annunzio, in «Giornale Storico della Letteratura italiana», CXLIII, fasc. 443, 1966, pp. 470-471
- Giuliano 1994 = Antonio Giuliano, Giacomo Leopardi e la restaurazione, Napoli, Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, 1994 (Memorie dell’Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti in Napoli, 8)
- Buonocore 1998 = Marco Buonocore, Le lettere di Giacomo Leopardi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, in Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 374-379
- Panajia 2002 = Alessandro Panajia, Teresa Teja Leopardi. Storia di una scomoda presenza nella famiglia del poeta. Con un inedito di Giacomo Leopardi, Pisa, ETS, 2002 (CollanaOro, 14)
- Abbate 2016 = Carteggi leopardiani inediti. Prospero Viani e la famiglia Leopardi, a cura di Lorenzo Abbate, Macerata, eum, 2016 (Leopardiana. Testi, 1)
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 16 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/840