Leopardi · Lettera n. 833

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
4 febbraio 1826
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Bologna 4 Feb. 1826. [la lettera iniziata il 4, verrà terminata il 7 febbraio]
Lingua
italiano
Incipit
Signore ed amico pregiatissimo. Alla favorita sua dei 28 prossimo passato. Consegnai al signor Moratti
Explicit
offerendomi intieramente a servirla, mi dichiaro di tutto cuore suo servitor vero ed amico
Regesto

Leopardi avvisa lo Stella di aver inviato, con il solito tramite di Giuseppe Moratti, il secondo volume del commento petrarchesco. Di seguito, scusandosi per la sua volubilità, propone all'editore di stampare in edizioni separate le traduzioni di Epitteto (che avrebbe inviato insieme alla presente corrispondenza) e di Isocrate, sospendendo l'impresa della collezione dei Moralisti greci; se lo avesse creduto opportuno, Epitteto si sarebbe potuto stampare insieme alla Comparazione delle sentenze di Bruto e di Teofrasto. Di seguito, Leopardi chiede l'invio del manoscritto del suo Saggio sopra gli errori popolari, rimasto a Milano presso lo Stella. Alla lettera, qualche giorno dopo, viene aggiunta una piccola clausola, non appena ricevuta una missiva dagli Stella.

Note

La lettera risponde, in due battute, a un'altra dello Stella del 28 gennaio 1826 [BL 828].
Come da corrispondenza, già alla fine del 1825, Leopardi proponeva allo Stella di stampare una raccolta di volgarizzamenti tratti dai moralisti greci, di cui avrebbero fatto parte anche Epitteto e Isocrate [BL 752].
L'invio allo Stella del Saggio sopra gli errori popolari risale al lontano 1816 [BL 13]; Leopardi ne chiederà la restituzione, insieme al manoscritto del suo lavoro sul Frontone, nel dicembre 1816 [BL 32]. Alla richiesta, tuttavia, lo Stella adempierà solo in parte, inviando indietro il solo Frontone, ma non il Saggio [BL 33].

Testimoni
  • Trieste, Biblioteca civica Attilio Hortis, Raccolta Autografi Usigli, n. 5341, c. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 187 x 121.
    Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera venne acquistata da Prospero Viani nel 1847, in vista dell'epistolario leopardiano; lo stesso, donò l'autografo a Federico Pescetto. Per vie ancora ignote, l'autografo giunse nelle mani di Carlo Usigli, la cui raccolta confluì nella Biblioteca civica triestina.

    Il testo si dispone su entrambe le carte.
    Su c. 1r si rilevano dei segni a matita, simili a delle parentesi quadre, di mano probabilmente di Antonio Fortunato Stella.
    A c. 1v si legge l’indirizzo; presente il sigillo, mentre sono assenti i bolli postali. Nella stessa carta è presente un’annotazione autografa di Prospero Viani: «All’Egregio Sig. Capitano | Federico Pescetto | Prospero Viani | 1879.»
    Filigrana: di difficile identificazione; forse una figura alata [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/833