Leopardi · Lettera n. 832
- Mittente
- Papadopoli, Antonio
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- [febbraio 1826]
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- [senza data]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio carissimo. L'essere stato indisposto mi ha fatto soprasedere a rispondere
- Explicit
- Se io sono buono a qualche cosa, comandami. Vivi sano e consolato.
- Regesto
-
Ripresosi dai suoi problemi di salute, Papadopoli scrive di nuovo a Leopardi, elogiando il clima napoletano. Sulla scia del lavoro leopardiano su Epitteto, Papadopoli dice di aver riletto la versione datane da Antonio Maria Salvini, sottolineando la necessità di una nuova edizione. Incuriosito dalle voci, chiede poi notizie su certi versi che Leopardi andrebbe stampando, per poi accennare a una polemica che aveva coinvolto Pietro Giordani.
- Note
La lettera risponde alla leopardiana del 16 gennaio 1826 [BL 820]. Il ritardo nella risposta si deve all'epilessia, di cui Papadopoli soffre, come accennato nel precedente scambio epistolare.
Gli 'idilli', ai quali accenna Papadopoli, si riferiscono probabilmente agli Idilli e volgarizzamenti | di alcuni versi morali dal greco | del conte Giacomo Leopardi, pubblicati nel «Nuovo Ricoglitore» di Milano, n. 12, dicembre 1825, pp. 903-904 (L'Infinito e Il giorno del dì festivo; una seconda sezione del volume apparirà nel gennaio 1826, pp. 45-51, contenente: La ricordanza, Lo spavento notturno, La vita solitaria. Si ricordi che, nei numeri 9 e 11 della stessa rivista, Leopardi aveva stampato le Annotazioni e Alla sua donna.
Nello stesso fascicolo n. 12 del «Nuovo Ricoglitore», pubblicato nel dicembre 1825, appare la prima delle Tre lettere de’ signori D. A, F. B. e Comp. Faentini al signor Pietro Giordani di Compagnoni, in un primo momento attribuita a Paolo Costa [BL 826], volta a polemizzare contro alcune posizioni di Giordani.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.235, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Lettera firmata, indirizzo presente, segni di piegatura, correzioni.
Note: Il testo si dispone su cc. 1rv; bianche la seconda metà della c. 1v e la c. 2r.
Pur con qualche correzione in interlinea, currenti calamo, il testo non presenta interventi significativi.
Nella c. 2v si legge l’indirizzo e si rilevano segni del sigillo in ceralacca arancione che ha lacerato parte del margine superiore, senza inficiare il testo. Non si leggono, tuttavia, i timbri postali.
Filigrana: presente.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.235, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 806, vol. IV, pp. 25-26
- Leopardi 1998, lettera n. 832, vol. I, p. 1066
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/832