Leopardi · Lettera n. 823
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 18 gennaio 1826
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Roma li 18 gen.°: 1826
- Lingua
- italiano, latino, francese
- Incipit
- Nepote carissimo. Fui di ritorno in Roma nel giorno 7 Dicembre,
- Explicit
- Se non mi prestate fede adesso, verrà forse il tempo in cui vi dorrete in vano della vostra ripugnanza.
- Regesto
-
Le «continue piogge e altre complicanze» avevano reso impossibile ad Antici, rientrato a Roma il 7 dicembre, di incontrare Bunsen. Quest'ultimo, a dire del marchese, nonostante le promesse finora deluse, era ancora interessato a cercare un impiego per Leopardi. Le piogge insistenti e il «violentissimo freddo» avevano fatto preoccupare lo zio nei confronti del nipote.
Antici si compiace della notizia di una raccolta in due volumi dei migliori lavori letterari di Leopardi. Suggerisce che, in questa nuova edizione, Leopardi avrebbe dovuto accogliere alcune osservazioni fatte in passato, reinterpretando le sentenze di Bruto nella Comparazione delle sentenze di Bruto Minore e di Teofrasto vicini a morte in chiave religiosa. Esorta Leopardi a mettere in luce che l'abiezione umana deriva dall'irreligione. A completamento di tale ammonimento, Antici consiglia al nipote alcune letture nelle quali approfondire la morale religiosa. Gli chiede, infine, qualche notizia sui suoi studi; di sè, lo zio racconta che la propria vita si svolge tra i doveri familiari e la lettura di opere di autori come Bonald, de Maistre e La Mennais, che considera i più grandi pensatori. - Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi del 24 ottobre 1825 [BL 755].
Del progetto di una edizione completa di opere leopardiane, il poeta aveva parlato al fratello Carlo il 9 novembre 1825, chiedendogli di spedirgli una serie di lavori da reperire nel palazzo recanatese [cfr. BL 768].
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.30, c. doc.30
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v. è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA], e di ricezione, del quale è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: BOLOGNA | 22 GEN.
È presente il segno del sigillo che ha provocato, all'atto dell'apertura, una lacerazione al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.30, c. doc.30
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 797, vol. IV, pp. 17-18
- Leopardi 1998, lettera n. 823, vol. I, pp. 1054-1055
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/823