Leopardi · Lettera n. 815

Mittente
Leopardi, Monaldo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
9 gennaio 1826
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati adì 9. del 1826.
Lingua
italiano
Incipit
Mio Caro Figlio. Giacchè il nostro buon Fusello ritarda ancora il suo recarsi costì,
Explicit
Abbiatevi cura, ed amate il vostro affm̃o Padre, che vi abbraccia e vi benedice di cuore. Addio.
Regesto

Monaldo comunica a Giacomo di avergli inviato del tabacco camuffato in una scatola intestata a un destinatario fittizio, a causa dell’impossibilità di servirsi del vetturale Fusello. Lo informa quindi dell’apertura di due canonicati conseguente alla morte di Ettore Leopardi e, in qualità di titolare del diritto di patronato, della decisione di assegnare il beneficio minore a Pierfrancesco e quello maggiore a Giacomo, chiedendogli se fosse disposto ad accettarlo nonostante l’obbligo della tonaca, e prospettando la possibilità di svincolare la rendita dall’impegno ecclesiastico. Conclude riferendo della propria nomina a erede dei beni di Ettore, dai quali avrebbe ricavato una somma esigua, ed esprimendo sospetti di spoliazione, avvalorati dall’acquisto di terreni da parte del domestico Giovanni subito dopo il funerale.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 25 dicembre 1825 [BL 805].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
    Originale, manoscritto autografo.
Edizioni
Bibliografia
  • Damiani 1988 = Rolando Damiani, La complicità di una comune origine. In margine al carteggio tra Giacomo e Monaldo Leopardi, in «Lettere italiane», XL, 3, 1988, pp. 402-414
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/815