Leopardi · Lettera n. 810
- Mittente
- Stella, Luigi; Stella, Antonio Fortunato
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 2 gennaio 1826
- Luogo di partenza
- Milano
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Milano 2 genn. 1826
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Signor Conte stimatissimo. Le confermo la mia del 24 scorso/Tornando al Petrarca parmi che ci vorrebbe una Vita
- Explicit
- distintamente la riverisco. Devotissimo servitore ed amico di cuore/Attendo risposta anche alla mia 24 prossimo del passato e l'abbraccio di cuore. Il suo vecchio amico
- Regesto
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Luigi Stella avvisa dell'arrivo del manoscritto del Petrarca e dei prossimi invii delle prove ciceroniane, annunciando, a riguardo, una lunga lettera del padre. Alle righe di Luigi, si aggiungeranno poi quelle di Antonio Fortunato Stella, che annuncia la pubblicazione del Martirio dei Santi Padri, informandolo che ancora nessuno si era accorto che potesse trattarsi di un falso. La lettera si chiude con l'accenno alla stampa - Stella lascia intendere sia avvenuta con suo rammarico - su «Il Nuovo Ricoglitore» della prima delle Tre lettere de’ signori D. A, F. B. e Comp. Faentini al signor Pietro Giordani, in polemica con il piacentino, chiedendo a Leopardi un parere a riguardo.
- Note
La lettera a una di Luigi e Antonio Fortunato Stella del 24 dicembre 1825 [BL 804]; Leopardi aveva intanto inviato una breve missiva il 25 dicembre [BL 806], ma non in risposta a quella inviata dagli Stella.
Leopardi aveva inviato il manoscritto di Petrarca, tramite Giuseppe Moratti, come avvisa nella sua lettera del 18 dicembre 1825 [BL 797].
La rivista di Brighenti su cui era apparso un estratto dei manifesti dell'impresa ciceroniana, promossa dallo Stella, è «Il Caffè di Petronio» [BL 797].
Come si legge, Luigi Stella annuncia una lunga lettera da parte del padre riguardo le opere di Cicerone; sfogliando la corrispondenza a oggi pervenuta, tuttavia, di questa lettera non se ne trova traccia.
Leopardi aveva chiesto notizie su altri commenti al Petrarca che potessero essere utili al suo lavoro nella missiva del 18 dicembre 1825 [BL 797].
La stampa del Martirio dei Santi Padri, apocrifo leopardiano, era stata annunciata da Luigi Stella in una sua lettera del 12 dicembre 1825 [BL 793].
Nel n. 12 del «Ricoglitore», pubblicato nel dicembre 1825, appare la prima delle Tre lettere de’ signori D. A, F. B. e Comp. Faentini al signor Pietro Giordani di Giuseppe Compagnoni, in un primo momento attribuita a Paolo Costa [BL 826], volta a polemizzare contro alcune posizioni di Giordani. Nello stesso fascicolo si trovavano gli Idilli e volgarizzamenti | di alcuni versi morali dal greco | del conte Giacomo Leopardi, pubblicati nel «Nuovo Ricoglitore» di Milano, n. 12, dicembre 1825, pp. 903-904: L'Infinito e Il giorno del dì festivo; una seconda sezione del volume apparirà nel gennaio 1826, pp. 45-51, contenente: La ricordanza, Lo spavento notturno, La vita solitaria.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Autografi Vari
Originale, manoscritto autografo.
Note: La prima parte della lettera, compreso il poscritto, è di mano di Luigi Stella; la seconda è, invece, di mano di Antonio Fortunato Stella.
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Autografi Vari
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 785, vol. III, pp. 291-292
- Leopardi 1998, lettera n. 810, vol. I, pp. 1037-1038
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/810