Leopardi · Lettera n. 809

Mittente
Leopardi, Carlo Orazio
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
31 dicembre 1825
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
31 Xbre 1825.
Lingua
italiano, latino
Incipit
Buccio mio caro. Ecco un anno in cui non ci vedremo più;
Explicit
io non mi auguro altra dolcezza che il rivederti.
Regesto

Carlo Leopardi manifesta un profondo stato di malinconia, attribuendolo principalmente al protrarsi dell’assenza del fratello Giacomo e a una condizione interiore di inerzia e passività, da lui stesso descritta nei termini di un «animale affatto passivo» e di «uno di quegli uomini assorti in un sogno penoso». Lamenta inoltre una vita priva di occupazioni e di stimoli intellettuali, segnata dall’assenza di libri, nonché il timore di perdere il proprio «talento». La lettera si conclude con un riferimento alla questione patrimoniale insorta a seguito della morte dello zio Ettore.

Note

Segue la l. leopardiana del 9 dicembre 1825 [BL 790].
La corrispondenza tra i due fratelli risulta profonda, in quanto, come ha notato Costanza Geddes da Filicaia è soltanto «con il fratello Carlo, quasi coetaneo a Giacomo e a lui affine per vivaci interessi culturali e per l'indole insofferente del "natio borgo selvaggio" e delle sue opprimenti limitazioni, che l'autore può abbandonarsi alle più intime confidenze» [Geddes 2006, p. 25].

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, [segnatura ignota / non disponibile]
    Originale, manoscritto autografo.
Edizioni
Bibliografia
  • Geddes 2006 = Costanza Geddes da Filicaia, Fuori di Recanati io non sogno. Temi e percorsi di Leopardi epistolografo, Firenze, Le Lettere, 2006 (La Nuova Meridiana, 54)
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/809