Leopardi · Lettera n. 801

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Papadopoli, Antonio
Data
19 dicembre 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Napoli
Note alla data
Bologna 19 Dicembre 1825
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Papadopoli. Ricevetti la cara tua dei 30 di Novembre
Explicit
Voglimi bene e scrivimi, e sopra tutto sta bene. Addio, addio
Regesto

Leopardi, ricevuta la lettera del 30 novembre, risponde alla precedente lettera del Papadopoli, che doveva aver raggiunto la città di Napoli. Dicendosi affatto sorpreso della sua impressione su Roma, Leopardi avvisa di aver incontrato Giovanni Marchetti, mortificato dalla poca gentilizza con cui ha accolto l'edizione di Cornelio Nepote, a cura dello stesso Papadopoli. La lettera si chiude con l'accenno al volume di Giovanni delle Celle, dal valore di due franchi, che Giacomo aveva commissionato per conto dell’amico.

Note

La lettera è una responsiva a quella del Papadopoli del 30 novembre 1825 [BL 784]; ancora una volta, si desume il tramite di Anna Pepoli.
Leopardi, sulla scorta del Papadopoli, dipinge Roma come una città dove non vive letteratura; una sentenza questa che Leopardi infliggerà alla stessa Bologna, città che sembra saper produrre solamente versi e sonetti e che nulla si cura della filologia e della filolosofia [cfr. BL 831].
Leopardi aveva commissionato il volgarizzamento di Giovanni Dalle Celle (Volgarizzamento inedito di alcuni scritti di Cicerone e Seneca fatto da Giovanni delle Celle ed alcune lettere dello stesso. Testo di lingua pubblicato dall’Ab. Giuseppe Olivieri, Ponthenier, Genova, 1825), a Luigi Stella, come si legge nella lettera a lui indirizzata da Giacomo il 9 ottobre 1825 [BL 743]; Leopardi riceverà poi il volume tramite Marcheselli, come confermerà lo stesso Leopardi in uno scambio con Luigi Stella il 6 gennaio 1826 [BL 813, ma anche BL 775]; dal testo epistolare, inoltre, si evince che Leopardi era custode di alcuni dei libri del Papadopoli.

Testimoni
  • Venezia, Archivio privato Arrivabene Valenti Gonzaga, Lettere di Giacomo Leopardi, 6, cc. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Le 16 lettere inviate da Leopardi al Papadopoli confluirono inizialmente nell’archivio privato Papadopoli-Aldobrandini, fonte cui attinse Prospero Viani. In seguito al matrimonio dell’erede della famiglia, le carte vennero annesse alla collezione Arrivabene Valenti Gonzaga. Alcuni degli autografi entrarono, per dinamiche ancora oggi ignote, nel mercato antiquario.

    Il testo si dispone sulla sola c. 1r.
    Su c. 1v si leggono l'indirizzo, i timbri postali e il sigillo in ceralacca. Sulla medesima carta in basso a sinistra è presente l'annotazione a lapis: «Leopardi».
    Filigrana: assente [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/801