Leopardi · Lettera n. 800
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Melchiorri, Giuseppe
- Data
- 19 dicembre 1825
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Bologna 19 Dicembre 1825.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Peppino. Sono ad incomodarti per una cosa che mi preme assaissimo.
- Explicit
- Io non mi muoverò di Bologna quest'inverno. Voglimi bene quanto te ne voglio io, comandami e credimi
- Regesto
-
Dopo un paio di mesi di silenzio, Leopardi riprende la penna per scrivere a Melchiorri. Gli serviva un aiuto per l'abate Bentiviglio, il quale necessitava del confronto di alcune varianti ciceroniane riportate da Lagomarsini in un manoscritto che si trovava a Roma. Promette di inviare una copia del Martirio de' Santi Padri, e chiede a Peppino di spedirgli l'edizione da lui curata delle lettere di Sebastiano Erizzo. Trasmessi i soliti saluti per alcuni amici romani, Leopardi ringrazia il cugino.
- Note
Segue la l. di Giuseppe Melchiorri del 19 ottobre 1833 [BL 749].
1. La richiesta di Bentivoglio era stata trasmessa dai fratelli Stella il 14 dicembre 1825 [BL 795]: L'ab. Bentivoglio consegnò a mio padre l'incluso foglietto di alcuni passi di Cicerone che gli preme confrontare colla Raccolta di varianti del Lagomarsini, che trovasi nella libreria del Collegio romano in Roma. Ella saprà senza dubbio a chi rivolgersi a quest'uopo.
- Testimoni
-
-
Lucca, Biblioteca Statale, Manoscritti, 3117.3, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 263 x 189, c. 1r-v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sul solo recto.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [BOLOGNA], e di ricezione, di cui è possibile leggere la sola data: 22 DICEMBRE.Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò successivamente nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente giunse in circostanze ad oggi non accertate (ma forse attraverso la famiglia di collezionisti Guastalla, cfr. annotazione a c. 1v e Vanbianchi, Raccolte e Raccoglitori) nelle mani del professore lucchese Carlo Pagano Paganini, la cui raccolta di Autografi italiani e stranieri è oggi conservata presso la Biblioteca Statale di Lucca.
-
Lucca, Biblioteca Statale, Manoscritti, 3117.3, c. 1r-v
- Edizioni
-
- Leopardi 1878a, lettera n. 55, pp. 109-110
- Leopardi 1892a, lettera n. 370, vol. II, p. 69
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 370, vol. II, p. 69
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 774, vol. III, p. 284
- Leopardi 1949, lettera n. 393, pp. 611-612
- Leopardi 1998, lettera n. 800, vol. I, p. 1030
- Leopardi 2006, lettera n. 399, pp. 599-600
- Bibliografia
-
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 19 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/800