Leopardi · Lettera n. 788

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Bunsen, Christian Karl Josias : von
Data
5 dicembre 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Bologna 5 Dicembre 1825
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo signor Cavaliere. Sono in debito di ringraziarla della stimatissima e carissima sua
Explicit
Ella segua ad amarmi, ed onori qualche volta de' suoi comandi il suo devotissimo e gratissimo servitore ed amico
Regesto

Dopo un sensibile miglioramento di salute, Leopardi scrive al Bunsen ringraziandolo per gli aggiornamenti circa lo stato della sua richiesta per il segretariato dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. La lettera, dopo un accenno al credito stanziato dal prussiano a favore di Leopardi, prosegue con informazioni sui propositi leopardiani di trasferte, alcune delle quali ispirate dal Niebuhr.

Note

La lettera risponde a quella inviata dal Bunsen il 22 novembre 1825 [BL 776].
Malgrado le aspettative, sia di Leopardi che del Bunsen, come si apprende nello scambio epistolare tra l'Antici e Monaldo [LEOPARDI 1934-1941] era sfumata per Leopardi non solo la possibilità del segretariato presso l'Accademia di Belle Arti bolognese, ma anche un papabile impiego presso la biblioteca del Vaticano, posto che avrebbe rimpiazzato la cattedra di eloquenza greca e latina declinata da Leopardi.
Bunsen, nella lettera del 12 novembre 1825 [BL 770], aveva comunicato di aver aperto un credito di venti Luigi d'oro a favore di Leopardi.
Non è chiaro a quale operetta greca si riferisca qui Leopardi, presente nel Catalogus codicum monuscriptorum Graecorum, Latinorum et Italicorum Bibliothecae Madicae Laurentianae di Angelo Maria Bandini.
L'idea di uno studio di Aristofane doveva arrivare direttamente da Niebuhr. Nella lettera a lui diretta del 4 ottobre 1824 Leopardi scriveva: «Molto volentieri, e con tutto il possibile impegno, intraprenderei di copiare gli Scolj Ravennati di Aristofane, come Ella ha la bontà di suggerirmi» [BL 641].

Testimoni
  • Berlin, Geheimes Staatsarchiv Preuβischer Kulturbesitz, VI. HA, FA Bunsen, v., Karl Josias, B Nr. 92, cc. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 240 x 190.
    Lettera firmata, firma autografa.

    Note: Questa lettera, insieme ad altre 15, rimase nell'archivio di famiglia Bunsen, fino alla cessione del figlio al Preussische Geheimes Staatsarchiv di Berlino, dove il nucleo epistolare si trova ancora oggi conservato.

    Il testo epistolare si dispone su tutte le carte.
    Nell'angolo superiore sinistro di c. 1r è segnato il numero «3» a matita; nella stessa carta, in basso, si legge una nota autografa di Bunsen: «8 Dez.».
    Presenti i segni di piegatura, sono assenti l'indirizzo, i timbri postali e il sigillo, probabilmente a causa della perdita di una seconda carta o del plico epistolare che doveva contenere la lettera [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/788