Leopardi · Lettera n. 784
- Mittente
- Papadopoli, Antonio
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 30 novembre 1825
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Di Roma alli 30 di Nov. 1825 [segue la firma]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Leopardi. Io non mi voglio scusare se non ti scrissi
- Explicit
- Amami mio buono amico, con quell'amore che ti porto.
- Regesto
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Papadopoli scrive a Leopardi solamente una volta giunto a Roma. Dopo una descrizione per nulla lusinghiera della città e dei suoi abitanti, Papadopoli comunica a Leopardi di aver acquistato, sotto suo consiglio, la grammatica di Peyron e di aver sfogliato il ricco catalogo De Romanis. L’indomani, aggiunge il Papadopoli, si sarebbe recato dal Mai, essendo riuscito a entrare in contatto con la cerchia intellettuale romana, che viene dipinta, tuttavia, piena di ignoranza e di boria. A questo ritratto in negativo, Papadopoli contrappone Leopardi, che viene esortato a svegliare «questa età addormita ed orgogliosamente ignorante».
- Note
Questa lettera viene scritta il 30 novembre, sovrapponendosi ai tempi di scrittura dell’ultima lettera di Leopardi dello stesso 30 novembre [BL 781]; anche in questo caso si rileva il ruolo di tramite ricoperto dalla contessa Anna Pepoli.
Si noti come le impressioni negative su Roma nutrite dal Papadopoli rispecchiano quelle scaturite dalla sosta leopardiana tra il 1822 e il 1823, che ha dato vita ad alcune delle pagine più note dell’epistolario e dello Zibaldone.
Papadopoli acquista, come si legge, la Grammatica compita della lingua greca di August Heinrich Matthiae di Amedeo Peyron (Torino, Stamperia Reale, 1823).
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.233, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Lettera firmata, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
Note: Il testo si dispone su cc. 1rv; bianche la metà inferiore di c. 1v e c. 2r.
Su c. 2v si legge l'indirizzo; sulla stessa carta si rilevano segni del sigillo in ceralacca arancione che ha lacerato parte del margine superiore, senza inficiare il testo; sulla stessa carta si legge un solo timbro postale datato al 4 dicembre 1825.
Filigrana: assente.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.233, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 758, vol. III, p. 271
- Leopardi 1998, lettera n. 784, vol. I, pp. 1013-1014
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/784