Leopardi · Lettera n. 777

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo; Leopardi, Paolina; Leopardi, Carlo Orazio
Data
23 novembre 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Bologna 23 Novembre 1825
Lingua
italiano
Incipit
Amatissimo Signor Padre. Ricevetti, benchè molto ritardata al solito, la sua carissima in data dei 29 Ottobre, alla quale rispondo.
Explicit
Ti assicuro che ci pensai e mi dispiacque. Pazienza. Addio, addio.
Regesto

Leopardi ribadisce il proprio rifiuto di un incarico accademico a Roma proposto dal Governo Pontificio tramite Bunsen, motivandolo con ragioni personali e di salute, pur riconoscendo la legittimità delle riserve paterne. Si congratula per la tonsura di Pierfrancesco e chiede notizie sulla salute dei familiari. A Carlo richiede materiali per lavori di traduzione e riflette sulla questione di un’edizione delle proprie opere, accettando la proposta di Stella per ragioni di visibilità. Accenna a progetti editoriali in corso e, a Paolina, invia saluti familiari, notizie su Giordani e una richiesta di mediazione con la madre.

Note

Risponde alla l. di Monaldo del 29 ottobre 1825 [BL 764] e a quella di Carlo e Paolina del 14 novembre 1825 [BL 771].
1. Rivolgendosi al fratello Carlo, Leopardi gli chiede di inviargli un esemplare corretto del volgarizzamento del secondo libro dell’Eneide e una copia con varianti dell’Inno a Nettuno. Pur concordando con lui circa la prematurità di un’edizione completa delle proprie opere, egli confessa tuttavia che «il mezzo più certo di ottener fama è quello di dire o di mostrare di averla», motivazione che lo aveva indotto ad accettare la proposta editoriale di Stella. Dà inoltre notizia del lavoro in corso su alcuni progetti editoriali, tra cui la redazione di un «opuscoletto», identificabile con buona probabilità nel Martirio de’ Santi Padri, pubblicato l’anno seguente.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 127, cc. 1r-2v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 262 x 189.
    Lettera firmata, firma autografa.

    Note: Autografo.
    Inviata a Monaldo, Carlo e Paolina Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Filigrana:
    - c. 1: colomba con ala spiegata, testa rivolta in avanti e zampe su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio;
    - c. 2: G A / M.
    Il testo si dispone sulle cc. 1r-2v (cc. 1r-v a Monaldo Leopardi; cc. 1v-2r a Carlo Leopardi; c. 2r a Paolina Leopardi).
    A c. 2v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/777