Leopardi · Lettera n. 773
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Stella, Antonio Fortunato
- Data
- 16 novembre 1825
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Milano
- Note alla data
- Bologna 16 Nov. 1825.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Signore ed Amico carissimo. Ricevo la gentilissima sua e del Sig. Luigi
- Explicit
- Segua ad amarmi, come io l'amo, e mi creda Suo vero e cordialissimo amico e servitore
- Regesto
-
Leopardi risponde agli aggiornamenti dello Stella. Circa l'impresa ciceroniana, sottolinea la piena disponibilità di Paolo Costa a tradurre o il De Ufficiis o le Tuscolanae, lasciando piena libertà allo Stella di stabilire il compenso più idoneo. Successivamente, Leopardi torna sul tema della Collezione di operette morali di autori greci: il primo volumetto, che avrebbe contenuto i Ragionamenti morali d'Isocrate, elogiati anche dal Giordani, sarebbe pronto; a questo, sarebbero seguiti i Pensieri morali tratti da libri perduti di antichi scrittori greci, opera tratta da Stobeo e che avrebbe interessato anche un pubblico d'oltralpe per il suo carattere inedito. La lettera si chiude con i saluti affettuosi all'intera famiglia dello Stella, che Leopardi ebbe modo di conoscere durante il suo pur breve soggiorno milanese.
- Note
La lettera risponde alla lettera di Antonio Fortunato e Luigi Stella del 31 ottobre [BL 766].
Come più volte ribadito nel corso della corrispondenza, Leopardi attendeva a Bologna i manifesti dell'impresa ciceroniana, della cui diffusione si sarebbe occupato Brighenti [739 e 742].
Leopardi propone, tra i possibili collaboratori all'impresa ciceroniana, Paolo Costa [in BL 743].
Per il progetto della Collezione di operette morali da autori greci si veda BL 752. Si noti come Leopardi si fa sempre più editore di sé stesso ed è evidente la spinta a rivolgersi anche a un pubblico e a un mercato d'oltralpe.
Giordani era da poco stato a Bologna, come si legge in una lettera al fratello Carlo del 9 novembre 1825 [BL 768].
- Testimoni
-
-
Milano, Biblioteca nazionale Braidense, AF. XIII.14/2/1-2, c. 1rv
Originale, manoscritto autografo.Mm 245 x 186.Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Inviata allo Stella, la lettera fuacquistata tra il 1845 e il 1847 da Prospero Viani, ai fini dell' allestimento dell'epistolario leopardiano. Dallo stesso Viani, la missiva venne forse donata a qualche studioso o appassionato, per poi entrare a far parte, per vie acnora ignote, del patrimonio della Biblioteca Braidense.
Il testo si dispone sul recto e sul verso.
Sulla c. 1rv si notano due segni a lapis, probabilmente di mano dello Stella. Sul verso si legge l'indirizzo e si rilevano i segni del sigillo.
Filigrana: colomba con testa rivolta in avanti, ala spiegata, zampa su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio. [fonte MANUS]
-
Milano, Biblioteca nazionale Braidense, AF. XIII.14/2/1-2, c. 1rv
- Edizioni
-
- Leopardi 1849, lettera n. 231, vol. I, pp. 373-375
- Leopardi 1856, lettera n. 231, vol. I, pp. 306-308
- Leopardi 1892a, lettera n. 231, vol. I, pp. 392-394
- Leopardi 1923-1924
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 745, vol. III, pp. 254-256
- Leopardi 1949, lettera n. 378, pp. 591-593
- Leopardi 1998, lettera n. 773, vol. I, pp. 998-999
- Leopardi 2006, lettera n. 385, pp. 580-582
- Bibliografia
-
- Genetelli 1999 = Christian Genetelli, A margine di una recente edizione dell'epistolario, in Incursioni leopardiane. Nei dintorni della «conversione letteraria», Roma-Padova, Antenore, 2003, pp. 164-198
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/773