Leopardi · Lettera n. 770
- Mittente
- Bunsen, Christian Karl Josias : von
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 12 novembre 1825
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Roma 12 Novbre 1825
- Lingua
- italiano, greco antico
- Incipit
- Pregiatissimo Signor Conte. Non ho risposto prima alla carissima sua dei 28 del passato
- Explicit
- Io so che Ella farebbe l'istesso per me, e Le do la mia parola d'onore che l'accetterei da Lei. Addio, pregiatissimo e carissimo amico. Suo di cuore
- Regesto
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Bunsen informa Leopardi sul possibile compenso che avrebbe ottenuto accettando la cattedra di eloquenza a Roma, pur continuando a indagare sulle dinamiche di nomina del Segretario dell'Accademia di Belle Arti a Bologna. Rassicurando Leopardi che, una volta a Roma, avrebbe pur ottenuto un incarico, Bunsen nel frattempo ha aperto un credito di venti Luigi d'oro a favore del giovane, per garantirgli le spese di viaggio. La lettera si chiude con l'accenno al lavoro sui manoscritti del vescovo Ulfila, inventore dell'alfabeto gotico e primo traduttore della Bibbia in lingua germanica.
- Note
La lettera risponde alla leopardiana del 28 ottobre 1825 [BL 761].
Leopardi aveva esposto la questione del segretariato dell'Accademia di Bologna nella lettera al Bunsen del 21 ottobre [BL 751]; in realtà, già all'altezza del novembre, il vescovo camerlengo Galeffi aveva declinato ogni possibilità di impiego per Leopardi presso l'Accademia, sottolineando inoltre come fosse più consono, per una personalità come quella di Leopardi, non allontanarlo troppo da Roma, nascosto dagli occhi del Governo.
L'edizione del Bekker di Platone, menzionata da Bunsen, era stata data alle stampe tra il 1816 e il 1823 in nove volumi.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.46, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Il testo epistolare copre le cc. 1r-2v; l'ultima carta si chiude con il poscritto, che a lettera aperta appare a rovescio.
La scrittura è regolare e ampi sono i margini; sono presenti delle correzioni in interlinea e alcune aggiunte a testo, trascritte da Bunsen nel margine della carta in verticale.
A c. 2v si legge l'indirizzo e si rileva traccia del timbro postale [BOLOGNA | 16 NOV.]; al di sotto dell'indirizzo, si legge l'indicazione: «Posta ferma»; è presente il segno di sigillo rosso, che all'atto dell'apertura ha causato un piccolo strappo nel margine sinistro della carta, non intaccando però il testo.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.46, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 743, vol. III, pp. 249-252
- Leopardi 1998, lettera n. 770, vol. I, pp. 992-993
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
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- Bekker, August Emanuel
- Benedetto XIV, papa
- Castiglioni, Roberto
- Della Somaglia, Giulio Maria
- Federico Guglielmo III
- Galeffi, Pietro Francesco
- Grimm, Jacob Ludwig Karl
- Hammer-Pfurgstall, Joseph von
- Mellerio
- Montanari, Francesco Antonio
- Platone
- Schleiermacher, Friedrich Daniel Ernst
- Tognetti, Francesco
- Ulfila
- Valentini
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/770