Leopardi · Lettera n. 761

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Bunsen, Christian Karl Josias : von
Data
28 ottobre 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Bologna 28 Ottobre 1825
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo Signor Cavaliere. In questo momento ricevo l'amabilissima sua dei 25 del corrente
Explicit
all'amorevolezza che Ella mi ha usata e mi usa, offerendomi in ogni cosa ai suoi comandi, ho l'onore di ripetermi
Regesto

Leopardi risponde al Bunsen, sottolineando il malinteso causato dal mancato recapito della posta: avrebbe, infatti, con onore ricoperto la cattedra offerta a Roma, purché il Bunsen gli garantisse la possibilità di sostentamento, senza la necessità di ricorrere ai finanziamenti familiari piuttosto scarni che non gli avrebbero permesso neanche di coprire le spese di viaggio. La missiva si chiude con un accenno all'opera di traduzione di Platone di Cousin.

Note

La lettera risponde a quella di Bunsen del 25 ottobre [BL 760] e ne sottolinea lo scarto tra i vari scambi postali: Bunsen rispondeva, infatti, alla lettera che Leopardi gli aveva inviato il 21 ottobre, prima di venire a conoscenza dell'offerta di un nuovo impiego [BL 751]; poco dopo, ricevutane notizia dallo zio Carlo Antici, il 24 ottobre Leopardi indirizza due lettere gemelle, di cui una ostensibile (non ancora giunte al Bunsen all'altezza del 25 ottobre), in cui si dice favorevole alla proposta della cattedra, non sussistendo più speranze di ricoprire la segreteria dell'Accademia di Belle Arti a Bologna [BL 756-757].
Cousin, sin dal 1822, era alle prese con il lavoro di traduzione di Platone; lettane una parte, Leopardi ne apprezza la fattura, sia dal punto filosofico che linguistico. Si ricorda che per Leopardi la lingua francese era considerata la più inadatta all'arte della traduzione per la sua scarsa capacità di adattarsi alle forme straniere, come si legge in Zibaldone 962-975. Per l'intenzione di Leopardi di tradurre Platone, si veda BL 713.

Testimoni
  • Berlin, Geheimes Staatsarchiv Preuβischer Kulturbesitz, VI. HA, FA Bunsen, v., Karl Josias, B Nr. 92, cc. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 240 x 190.
    Firma autografa, segni di piegatura.

    Note: Questa lettera, insieme ad altre 15, rimase nell'archivio di famiglia Bunsen, fino alla cessione del figlio al Preussische Geheimes Staatsarchiv di Berlino, dove il nucleo epistolare si trova ancora oggi conservato.

    Il testo si dispone su tutte le carte.
    Nell'angolo sinistro in alto di c. 1r è segnato il numero «9» a matita, accompagnato da una nota autografa di Bunsen: «12 Novbr (Ulfila)»; nella metà superiore del foglio, nello stesso margine sinistro, si legge, di mano di Bunsen: «200 Scudi».
    Presenti i segni di piegatura, sono assenti invece l'indirizzo, i bolli postali e la traccia del sigillo di chiusura. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/761