Leopardi · Lettera n. 760

Mittente
Bunsen, Christian Karl Josias : von
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
25 ottobre 1825
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Roma li 25 Ottobre 1825
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo Signor Marchese (sic). Mi affretto di rispondere alla Sua gentilissima lettera
Explicit
con vera amicizia e sincero attaccamento Suo dev.mo obbl.mo servo ed amico.
Regesto

Bunsen riassume in questa lettera - il cui contenuto era già stato comunicato a Recanati a Carlo Antici - la proposta fatta a Leopardi di ricoprire la cattedra di eloquenza latina e greca, con la possibilità di aggiungere la carica di vice rettorato, sebbene l'ipotesi non incontrasse grande favore per la giovane età del candidato proposto. Dopo notizie su Niebuhr, ormai tornato a Bonn, Bunsen comunica un suo passaggio a Bologna, durante il quale sarà lieto di incontrare di nuovo Leopardi.

Note

La lettera risponde alla leopardiana del 21 ottobre [BL 751]; è probabile ipotizzare, da parte di Bunsen, una assimilazione di Leopardi agli Antici, attribuendo erroneamente, in apertura della lettera, a Giacomo il titolo onorifico di Marchese. A quest'altezza, Leopardi aveva già risposto alla lettera di Bunsen del 5 ottobre, recapitatagli per tramite dello zio Carlo Antici il 12 ottobre [BL 745].
Niebuhr, fatto ritorno a Bonn, si dedica alla sua Römische Geschichte (Storia Romana) [cfr. BL 632].
Dal 1822 Cousin aveva incominciato a stampare la sua traduzione delle opere di Platone (presso Bossange-Rey et Gravier); il lavoro si concluderà solo nel 1840 con la stampa del tredicesimo volume. Il riferimento si deve, probabilmente, all'intenzione di Leopardi di dedicarsi anche lui alla traduzione di Platone, ma si veda BL 713.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.45, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.

    Note: Il testo epistolare occupa le cc. 1r-2r, lasciando ampi i margini superiori, per permettere il sigillo e l'invio della lettera.
    La scrittura è regolare, così come gli interlinea; sporadici gli interventi a correzione del testo da parte dello scrivente.
    Su c. 2v si legge l'indirizzo; sulla stessa carta si rileva inoltre il solo timbro postale di ricevuta: BOLOGNA | 28. OTT.; sotto l'indirizzo si trova l'indicazione: «Posta ferma».
    Il sigillo, all'atto dell'apertura, ha creato uno strappo nel margine destro della c. 2r, intaccando parzialmente il testo.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/760