Leopardi · Lettera n. 751

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Bunsen, Christian Karl Josias : von
Data
21 ottobre 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Bologna 21 ottobre 1825.
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo Sig. Cavaliere. Prima di partire da Milano fui avvertito da mio zio Antici
Explicit
e ad offerirmi ai di lui comandi come io con tutto il cuore mi offro ai cenni suoi, nel tempo stesso che ho l'onore di ripetermi
Regesto

Avendo saputo che Bunsen non aveva ricevuto novità circa la nomina a segretario dell'Accademia di Bologna, Leopardi aveva approfittato del suo rientro in città per chiedere informazioni che, non appena ottenute, vennero subito comunicate a Roma. Dalle sue ricerche, Leopardi aveva infatti appreso che il posto di segretario, per volontà del Segretario di Legazione, era stato temporaneamente affidato a Francesco Tognetti. Spettando tuttavia l'ultima parola al Segretario di Stato, rimaneva ancora da sperare.

Note

La lettera segue la leopardiana del 3 agosto 1825 [BL 713]
Trasferitosi da Milano a Bologna, era continuato lo scambio con lo zio Antici circa la possibilità di ottenere il posto di segretario dell'Accademia bolognese. In realtà, a differenza di quanto prospettato nella presente missiva, poche erano le speranze: già dal mese di agosto il Segretario di Stato, Cavazzi Della Somaglia, che si prodigava indefessamente per Giacomo, aveva ottenuto un rifiuto ufficiale da parte del cardinale legato di Bologna. Il 5 ottobre, Bunsen scrive un biglietto che verrà ricevuto da Carlo Antici solo il 12 ottobre [LEOPARDI 1934-1941: III 224-225 e BL 745], dove, credendo complicato l'ottenimento del segretariato a Bologna, propone la Cattedra di Eloquenza greca e latina a Roma e, forse, sebbene non del tutto verosimile, un Vice-Rettorato. Per tale ragione, Bunsen crede sia bene che Leopardi rifiuti qualsiasi altro tipo di impiego, esortazione che ribadisce anche lo zio nella sua lettera del 17 ottobre [BL 747].
Si noti che all'altezza di questa lettera del 21 agosto, a Leopardi non era ancora nota la nuova proposta del Bunsen, come risulta chiaro dalla lettera allo zio del 24 ottobre [BL 755].

Testimoni
  • Città del Vaticano, Archivio Apostolico Vaticano, Segreteria di Stato, Interni, busta 592, anno 1825, rubr. 68, fasc. 1, Lettera 1, cc. 1rv
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 240 x 188.
    Firma autografa, segni di piegatura.

    Note: In seguito all'invio, la lettera rimase nell'Archivio della Santa Sede, presso la quale Bunsen rappresenta la Prussia dal 1823 al 1838, dove è ancora oggi conservata, diversamente da quanto si legge in Leopardi 1998: II 2225.

    Il testo si dispone su tutte le carte.
    Nel margine sinistro del foglio sono presenti richiami d’attenzione, mentre a c. 1r, nell’angolo sinistro in alto, Bunsen annota: «Empfang 24 Oct. | […] 25 Oct.»; sulla stessa carta, si trova anche il timbro dell’Archivio Apostolico Vaticano.
    Presenti i segni di una piegatura, sono assenti invece l'indirizzo e i timbri postali, forse a causa della perdita del plico epistolare. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/751