Leopardi · Lettera n. 747
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 17 ottobre 1825
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Recanati 17 Ott: 1825
- Lingua
- italiano, latino
- Incipit
- Caro Nepote. Tornato qua la sera dei 14, ho trovata la vostra lettera da Bologna in data dei 3.
- Explicit
- chè così fondarete la vostra felicità, come di cuore vi augura chi con sincero attaccamento si protesta
- Regesto
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Venuto a sapere, da una l. al momento non reperita, del trasferimento di Leopardi a Bologna, Antici si premura di informarlo della propria comunicazione precedente [BL 745], con accluso il messaggio di Bunsen circa l'impossibilità di impiego all'Accademia delle Belle Arti di Bologna. Il marchese intima al nipote di non chiedere soldi a casa per il suo mantenimento, cercando così di spingerlo ad accettare l'incarico proposto dalla curia pontificia. Parlando con Monaldo, infatti, Antici era venuto a conoscenza delle precarie condizioni economiche nelle quali versava la famiglia.
Ribadisce la sua preferenza affinché l'opera di Cicerone venisse stampata in due volumi, l'uno in lingua originale e l'altro in traduzione italiana, piuttosto che averne confezionato una edizione latina con testo italiano a fronte. Ma nulla può contro il volere dell'editore Stella, che aveva anche declinato l'offerta al lavoro di traduzione dell'opera del cattolico Lingard, A History of England from the first Invasion by the Romans to the Commencement of the Reign of William IlI [cfr. BL 732]. Con l'ammonimento ad «approfittare della [propria] erudizione per il bene vero degli uomini», proponendo cioè di avvicinarsi a una filosofia più confessionale, Antici saluta Leopardi. - Note
Risponde a una l. di Giacomo Leopardi del 3 ottobre 1825 che non è stata al momento reperita.
«Malasuede» significa "cattiva consigliera".
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.29, c. doc.29
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifoglio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo, se non la sottilineatura del sintagma «profitto con accorta moderazione» a c. 1r.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i timbri postali di invio [RECANATI] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: BOLOGNA | 23 OTTOB.
È presente il segno del sigillo che, all'atto dell'apertura, ha provocato una lacerazione al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.29, c. doc.29
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 720, vol. III, p. 227
- Leopardi 1998, lettera n. 747, vol. I, pp. 963-964
- Bibliografia
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- Binni 1994 = Walter Binni, Lezioni leopardiane, a cura di Novella Bellucci con la collaborazione di Marco Dondero, Firenze, La Nuova Italia, 1994, pp. 384-386
- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/747