Leopardi · Lettera n. 745
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 12 ottobre 1825
- Luogo di partenza
- Urbino
- Luogo di arrivo
- Milano
- Note alla data
- Urbino 12 Ott: 1825
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Nepote carissimo. Mia moglie mi spinse a Pesaro l'accluso importante biglietto di Bunsen,
- Explicit
- Addio addio. Parto da qui ad un'ora, e da Pesaro partirò poidomani per esser la sera dei 15 a Recanati.
- Regesto
-
Carlo Antici acclude alla l. il biglietto di Bunsen con cui Leopardi veniva informato che il posto da segretario all'Accademia delle Belle Arti di Bologna era già stato assegnato ad un altro candidato, e che il Segretario di Stato aveva convenuto di impegnare il poeta nella capitale, offrendogli la Cattedra di Eloquenza latina e greca al posto di Luigi Maria Rezzi, gravemente malato [cfr. infra Nota 1]. A ciò si poteva aggiungere anche la nomina di vice rettore dell'Università, per rendere la carica più onorevole. Lo zio prega dunque il nipote di impostare una l. «confidenziale» per Bunsen e una ufficiale, ostensibile per il cardinale Della Somaglia, per la quale propone dei suggerimenti contenutistici e formali. Invita il nipote a informare il cardinale che era disposto a rifiutare «ogni altra chiamata estera» per dimostrarsi al servizio completo del Papa; per porre in rilievo la propria situazione, Leopardi avrebbe dovuto inoltre evidenziare che la sua famiglia, per via della situazione politica attuale, stava attraversando un momento complicato dal punto di vista economico. Scusandosi della sinteticità della l., dovuta alla gestione dei figli, conferma il suo imminente arrivo a Recanati.
- Note
Segue la l. di Carlo Antici del 1°-11 settembre 1825 [BL 732].
1. BL trascrive il testo del biglietto di Bunsen, datato 5 ottobre 1825: «Sappia dunque che il C.S. di SS. mi dice essere stato il posto di Segretario dell'Accademia già promesso da gran tempo e conferito ad un terzo, (che pure m'ha nominato) di maniera che non ostante la di lui raccomandazione l'affare non era più combinabile. Se Em.za ha dunque cambiato di pensiere, e desidera impiegare l'insigne genio del Sig. Conte Leopardi nella Capitale stessa. Benchè S. E. finora non si sia spiegato perfettamente sopra la maniera in cui vorrebbe effettuare il Suo progetto, mi pare che si tratta di offrire al Sig. Conte la Cattedra di Eloquenza latina e greca combinata (Rezzi essendo divenuto cieco e quasi moribondo) e di aggiungervi, forse, per rendere la carica più onorevole ed utile, il Vice Rettorato dell'Università. Questo ultimo punto però in particolare si deve ignorare, prevedendosi una immensa opposizione degli Avv.i oncistoriali ed un Prelato he apparteneva al loro ordine [...] Quello perciò che S. Emza mi ha incaricato di dire in suo nome al Sig. Conte è "che non accetti nessuna proposizione che potesse venirgli dalla Toscana o d'altrove, avendo il Governo Pontificio fissati i suoi riguardi sopra la di lui persona per impiegarlo degnamente». L'autografo è conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli (Carte Leopardi, busta XXV).
2. Il posto da segretario all'Accademia delle Belle Arti di Bologna era già stato promesso a Francesco Tognetti, come dimostra la risposta del legato pontificio alla richiesta di Della Somaglia. Il cardinale rispose a sua volta: «Fidando dell'onorevole impegno che anima l'Eminenza vostra a prò delle persone d'un merito riconosciuto, non saprei subitare che, presentandosene l'occasione, non sia per adoprarsi all'oggetto di assicurare al Sig. Conte anzidetto un impiego che sia di pubblica utilità ed offra a lui una onorifica e conveniente situazione. Dal canto mio nulla lascierò intentato per giungere a questo scopo». Entrambi i documenti sono conservati all'Archivio di Stato di Bologna.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.28, c. doc.28
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, c. 1r-v.Lettera firmata, firma autografa, segni di piegatura.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-v, lasciando quest'ultima per metà bianca.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
Moroncini segnala che la l. è indirizzata a Milano, sebbene non compaia, sul documento, l'indirizzo di spedizione. Tuttavia, Leopardi al tempo si era già trasferito a Bologna da qualche giorno, ma lo zio non ne era a conoscenza.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.28, c. doc.28
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 718, vol. III, pp. 224-225
- Leopardi 1998, lettera n. 745, vol. I, p. 961
- Bibliografia
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- Bandini 1923 = Carlo Bandini, Contributi Leopardiani. G. Leopardi, il segretario dell'Accademia di belle arti di Bologna e il retroscena pontificio. Un importante gruppo di autografi leopardiani, Bologna, Zanichelli, 1923
- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 dicembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/745