Leopardi · Lettera n. 743

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Luigi
Data
9 ottobre 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Bologna 9 Ottobre 1825.
Lingua
italiano
Incipit
Signore ed Amico carissimo. Con mio gran dispiacere fui privo del bene
Explicit
I miei ossequi ancora al Conte Dandolo. Ella mi ami, e mi comandi come a suo servitore ed amico vero
Regesto

Leopardi scrive a Luigi, figlio di Antonio Fortunato Stella. Dopo un accenno ai manifesti dell'opera di Cicerone, attesi a Bologna, e all'uscita delle Annotazioni sul «Nuovo Ricoglitore», Leopardi prega l'erede Stella di fornirgli al più presto il Vocabolario della Crusca, a cura dell'Abate Cesari, utile per il suo lavoro di commento alle Rime di Francesco Petrarca, chiedebdo poi l'invio di altri volumi. La lettera si chiude con un poscritto che si lega a parte della lettera, dove Leopardi proponeva di commissionare alcune traduzioni ciceroniane a Paolo Costa.

Note

Prima lettera che Leopardi scambia con Luigi Stella; come si vedrà in seguito, il carteggio dei due si incrocerà inevitabilmente con quello dello Stella padre.
Già nell'ultima allo Stella, Leopardi aveva accennato all'impegno preso dal Brighenti di diffondere a Bologna i manifesti annuncianti l'impresa ciceroniana [BL 739].
Si ricordi che in uno scambio con Brighenti risalente al 1820, Leopardi descrisse Paolo Costa in termini affatto elogiativi; la proposta di offrire allo stesso Costa una traduzione deve forse venire dal fatto che Leopardi ebbe modo di frequentare il letterato durante il suo deserto soggiorno milanese, appena allietato dagli incontri con Monti e altre personalità, parte dell'entourage bolognese, come il Pepoli e, appunto il Costa, come ebbe a scrivere nella corrispondenza con il giovane Papadopoli [BL 714]. A tal proposito, si rimanda anche alla leopardiana del 16 novembre 1825 diretta a Stella padre [BL 773].
Leopardi aveva ricevuto il fascicolo del «Nuovo Ricoglitore», dove si leggeva la prima parte delle Annotazioni, precedute da un preambolo anonimo, raccolte sotto il titolo di Critica; la seconda parte, che conteneva anche la canzone Alla sua donna verrà pubblicata con il fascicolo di novembre. Il pacco era giunto a Leopardi per il tramite del Moratti, come si legge nell'ultima lettera dello Stella dell'8 ottobre 1825 [BL 742]; si noti che, nell'accenno ad alcuni errori di punteggiatura non presenti nelle prove visionate da Leopardi, deve esservi il ricordo di un uso dello Stella di intervenire sui contirbuti, senza dare avviso all'autore [BL 93]; già nel consegnare il testo di Sopra due voci italiane, pubblicato in forma anonima sullo «Spettatore» nel numero di novembre 1817, Leopardi aveva pregato lo Stella di non modificare il testo in modo alcuno [BL 94].
L'opera del Cesari che si attende a Recanati è l'edizione veronese (1806) del Vocabolario della Crusca, in 6 voll., a sommarsi alle altre due edizioni impiegate da Leopardi dello stesso vocabolario, ovvero l'edizione valvasense del 1697 e l'edizione Pitteri del 1741; non mancano, scorrendo le lettere, richieste al cugino Melchiorri a Roma di consultare da parte sua alcune voci proprio dal dizionario della Crusca curato dal Cesari, prima della sua entrata nella biblioteca leopardiana.
Tra il settembre 1825 e il giugno 1826, tra Milano e Bologna, Leopardi, sempre per lo Stella, si dedica al commento delle Rime del Petrarca, il lavoro «certo il più noioso che io abbia trovato in vita mia» [BL 819]. Verrà dato alle stampe nel corso del 1826.
Oltre ai testi di lingua, Leopardi chiede un'opera di Giovanni delle Celle, ovvero il Volgarizzamento inedito di alcuni scritti di Cicerone e di Seneca fatto da Giovanni delle Celle ed alcune lettere dello stesso. Testo di lingua pubblicato dall'Ab. Giuseppe Olivieri, Ponthenier, Genova, 1825 e il Viaggio di Lionardo di Niccolò Frescobaldi fiorentino in Egitto e in Terra Santa. Con un discorso dell'editore [Guglielmo Manzi] sopra il commercio degl'Italiani nel secolo XIV, Mordacchini, Roma, 1818.
Il testo ricercato da Giuseppe Compagnoni è il Dizionario di lingua italiana, pubblicato a Bologna in sette volumi dai fratelli Masi tra il 1819 e il 1826.
Circa l'accenno a dei testi che Leopardi vorrebbe inviare allo Stella per il «Nuovo Ricoglitore» è possibile avanzare solo delle ipotesi, in base alle successive pubblicazioni leopardiane sulla rivista, ovvero la Satira di Simonide sopra le donne (quad. XI, novembre 1825); Idilli (quad. XII, dicembre 1825 - quad. XIII, gennaio 1826); Leopardi consegnò anche la traduzione dei Versi morali dal greco, senza che mai venisse tuttavia pubblicata.

Testimoni
  • Milano, Biblioteca nazionale Braidense, AE. XV.9/3, c. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Mm 261 x 189.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Acquistata nel 1845 da Prospero Viani per l'allestimento dell'Epistolario leopardiano, la lettera venne donata ad Antonio Gussalli, il cui fondo di carte pervenne poi in parte alla Biblioteca Braidense.

    Il testo si dispone sia al recto che al verso.
    A c. 1v si legge l’indirizzo e si rilevano i i timbri postali e la traccia del sigillo arancione di chiusura che ha causato uno strappo all’atto dell’apertura. Nella stessa c. 1v il poscritto della lettera è evidenziato con due segni a lapis simili a parentesi quadre, probabilmente eseguiti da Antonio Fortunato Stella. Sul lato sinistro si legge invece un’annotazione di Prospero Viani: «Prospero Viani al suo Antonio Gussalli | 1846».
    Filigrana: colomba con testa rivolta in avanti, ala spiegata, zampa su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 28 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/743