Leopardi · Lettera n. 738
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Melchiorri, Giuseppe
- Data
- 3 ottobre 1825
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Bologna 3 Ott. 1825
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Peppino. Tardi rispondo alla tua degli 11
- Explicit
- Salutami De Matthaeis, De Romanis, Cardinali, Visconti, e in particolare la Signora Orfei, poichè veggo che tu sei de' suoi. Voglimi bene e credimi tuo
- Regesto
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Leopardi dovette deludere Melchiorri affermando che Milano non era la città adatta alla divulgazione di lavori di antichità, quanto piuttosto delle questioni di lingua. Informa il cugino di essere andato a Milano per un lavoro di edizione alle opere ciceroniane, senza specificare il nome dell'editore Stella, che lo aveva convocato per questo scopo. Afferma di essere l'autore di due manifesti, uno italiano e l'altro latino, relativi al progetto ciceroniano, e di aver quasi pubblicato il Martirio de' Santi Padri; a questo proposito, prega Melchiorri di mantenere il segreto sulla contraffazione. Anche Antonio Cesari era stato tratto in inganno, attribuendo lo scritto a un autore trecentesco. Leopardi promette di procurarsi presto le lettere di Sebastiano Erizzo a Pirro Ligorio pubblicate da Peppino, e trasmette i saluti per alcuni amici romani.
- Note
Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri dell'11 settembre 1825 [BL 733].
- Testimoni
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Roma, Biblioteca dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, MCRR, 76/3, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 263 x 190, c. 1r-v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
Si segnala una aggiunta in interlinea superiore, segnalata con segno di appicco.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [BOLOGNA], e di ricezione, illeggibile per via dell'inchiostro consumato.
Nella medesima c. 1v è presente, al centro in alto, subito sotto il testo, il timbro con il numero inventariale progressivo di ingresso del documento nella collezione della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Sul lato destro, si nota un’annotazione autografa di Giuseppe Melchiorri a inchiostro nero: «Risposto / a 18. 8bre 1825.».Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò dapprima nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente, in circostanze ad oggi non accertate, entrò a far parte del "Fondo Risorgimento" della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, da cui venne poi trasferita all'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano nel 1935, in seguito all'allestimento dell'istituzione stessa.
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Roma, Biblioteca dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, MCRR, 76/3, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1878a, lettera n. 50, pp. 100-101
- Leopardi 1892a, lettera n. 340, vol. II, pp. 27-28
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 340, vol. II, pp. 27-28
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 708, vol. III, pp. 212-214
- Leopardi 1949, lettera n. 360, pp. 568-569
- Leopardi 1998, lettera n. 738, vol. I, pp. 949-950
- Leopardi 2006, lettera n. 368, pp. 555-556
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 19 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/738