Leopardi · Lettera n. 735

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Papadopoli, Antonio
Data
24 settembre 1825
Luogo di partenza
Milano
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Milano 24 Settembre [anno ricostruito dalla critica]
Lingua
italiano
Incipit
Signor Conte padrone e Amico mio pregiatissimo. Finalmente ho potuto spacciarmi
Explicit
Sono come sempre, e come più lungamente le dirò a voce.
Regesto

Breve lettera in cui Giacomo comunica che sarebbe partito per Bologna «posdomani o il giorno appresso al più tardi», realizzando finalmente il desiderio del Papadopoli.

Note

L'anno non è espresso, ma è ricavabile dalle informazioni note a proposito della vita di Leopardi, che soggiornò a Milano dal 30 luglio al 26 settembre 1825.
Non è rimasta alcuna corrispondenza tra la lettera di Leopardi del 31 agosto [BL 729] a questa del 24 settembre 1825. È verosimile però che non vi sia alcuna lacuna documentaria, nonostante lo stretto giro di posta con cui si è realizzato sino a questo punto lo scambio epistolare tra Leopardi e il Papadopoli. A conferma di quanto supposto, il resto della corrispondenza leopardiana risulta alquanto diradata nello stesso periodo d'interesse: se si esclude infatti la lettera a Monaldo, Paolina e Carlo del 7 settembre [BL 730] e una a Francesco Cassi del 17 settembre 1825 [BL 734], non ci sono, ad oggi, pervenute lettere leopardiane.
Effettivamente, Leopardi partì da Milano il 26 settembre (come scriverà anche a Monaldo [BL 737]; lo stesso 26 arriverà a Piacenza, il 27 a Parma, il 28 a Modena, per raggiungere il 29 prima Castelfranco e poi Bologna; cfr. Arrivi e partenze da Milano nel giorno 26 settembre, «Gazzetta di Milano», 271, 28 settembre). Il ritardo sulla tabella di marcia è probabilmente dovuto allo sforzo di convincere lo Stella ad assumere come direttore dell'edizione ciceroniana l'abate Bentivoglio, bibliotecario dell'Ambrosiana, nonché collega di Angelo Mai.

Testimoni
  • Venezia, Archivio privato Arrivabene Valenti Gonzaga, Lettere di Giacomo Leopardi, 4, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 233 x 189.
    Lettera firmata, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Le 16 lettere inviate da Leopardi al Papadopoli confluirono inizialmente nell’archivio privato Papadopoli-Aldobrandini, fonte cui attinse Prospero Viani. In seguito al matrimonio dell’erede della famiglia, le carte vennero annesse alla collezione Arrivabene Valenti Gonzaga. Alcuni degli autografi entrarono, per dinamiche ancora oggi ignote, nel mercato antiquario.

    Il testo si dispone su c. 1r; bianche le cc. 1v-2r.
    Su carta 2v è presente l'indirizzo; si rilevano poi i timbri postali e le tracce del sigillo in ceralacca arancione, la cui apertura ha provocato un piccolo stappo.
    Filigrane: c. 1: sigla D.I.C.; c. 2: angelo con cartiglio A.S.ILARIO. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/735