Leopardi · Lettera n. 733
- Mittente
- Melchiorri, Giuseppe
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 11 settembre 1825
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Milano
- Note alla data
- Roma 11. 7mbre 1825.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Giacomo. Non aveva mai risposto alla tua di tre mesi fa perchè avendo inteso da Antici che eri a Milano
- Explicit
- Rispondimi al più presto, e dimmi quando precisamente sarai in Recanati. Addio, seguita ad amarmi, e credermi sempre il tuo di cuore
- Regesto
-
Melchiorri, scusandosi e giustificando la mancata redazione di lettere con la partenza di Giacomo per Milano, riferisce di aver adempiuto ai compiti attribuitigli dal cugino, consegnando ad alcuni amici e studiosi le copie delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio, assicurando di averle «fatte recapitare in buone mani». Non aveva saputo più nulla da Giuseppe Maria Emiliani, ideatore di una nuova edizione delle Canzoni che si sarebbe fatta stampare a Faenza. Chiede a Leopardi qualche ragguaglio sul suo soggiorno milanese, intendendo, in particolare, conoscere gli studi dei quali si stava occupando. Per Melchiorri era un periodo poco proficuo dal punto di vista degli studi, per via di «continue amarezze» non meglio specificate. Aveva da poco pubblicato nelle «Memorie romane» le lettere a Pirro Ligorio di Sebastiano Erizzo, e chiede al cugino di potergliene spedire qualche copia, pregandolo di una eventuale diffusione presso i librai di Milano.
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 27 agosto 1825 [BL 725].
1. Il citato Giovanni Labus era un antiquario, mentre Pompeo Litta era un genealogista, autore di una storia delle Famiglie celebri italiane (Ferrario, Milano 1820).
2. Il riferimento bibliografico dell'opera da poco pubblicata da Melchiorri è il seguente: Lettere inedite di Sebastiano Erizzo da un manoscritto della Biblioteca Municipale di Vicenza. Pubblicate dal Marchese Giuseppe Melchiorri (Contedini, Roma 1825).
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.197, c. doc.197
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA], e di ricezione, che risulta illeggibile malgrado l'inchiostro consumato.
Il sigillo, all'atto dell'apertura, ha provocato una lacerazione al margine destro della carta.
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.197, c. doc.197
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 703, vol. III, pp. 207-208
- Leopardi 1998, lettera n. 733, vol. I, pp. 943-944
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
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- Antici, Carlo Teodoro
- Bunsen, Christian Karl Josias : von
- Cancellieri, Francesco
- Cardinali, Clemente
- Champollion, Jean-François
- De Matthaeis, Giuseppe
- De Romanis, Filippo Antonio
- Emiliani, Giuseppe Maria
- Erizzo, Sebastiano
- Hammer-Pfurgstall, Joseph von
- Hare, Julius Charles
- Labus, Giovanni
- Litta, Pompeo
- Niebuhr, Barthold Georg
- Nobili, Annesio
- Olmi, Paolo
- Reinhold, Johann Gotthold
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 18 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/733