Leopardi · Lettera n. 730

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo; Leopardi, Paolina; Leopardi, Carlo Orazio
Data
7 settembre 1825
Luogo di partenza
Milano
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Milano 7 Sett. 1825
Lingua
italiano, latino, francese
Incipit
Carissimo Signor Padre. Finalmente coll'ordinario passato, per la prima volta da che sono in Milano,
Explicit
Lascio perchè la carta è finita. Ti bacio. Addio Carluccio mio. Parlami lungamente di te ogni volta che mi scrivi.
Regesto

Leopardi giustifica al padre il silenzio sulla possibile nomina a segretario dell’Accademia di Belle Arti, spiegando di averla ritenuta di difficile ottenimento e di non aver voluto alimentare aspettative o inquietudini premature. Accenna alle difficoltà della vita milanese, in particolare alla scarsa qualità dei pasti, e manifesta l’intenzione di lasciare presto Milano, nonostante i tentativi di Stella di trattenerlo.
A Paolina esprime felicitazioni per le imminenti nozze con Andrea Peroli, le rinnova il proprio affetto e le trasmette i saluti di Giordani.
A Carlo rivolge apprezzamenti per l’ultima lettera ricevuta e riflette sui costumi delle grandi città, attenuando il giudizio inizialmente negativo su Milano, pur osservando l’assenza di una vera vita sociale. Comunica la speranza di recarsi a Bologna, invitato da Antonio Papadopoli, e rassicura il fratello circa la possibilità di incontri più frequenti qualora ottenesse l’incarico.

Note

Risponde alla l. di Monaldo e Paolina del 30 agosto 1825 [BL 728].
1. Leopardi aveva effettivamente avuto contatti con lo zio Ettore, al quale aveva scritto da Bologna il 22 luglio 1825 [BL 705] per aggiornarlo sul suo imminente trasferimento a Milano.
2. In realtà, il silenzio di Leopardi circa l'incarico di segretario dell'Accademia delle Belle Arti era motivato dal desiderio di non destare in Monaldo un’ansia prematura.
3. Il rapporto con l'editore Stella risultò spesso complesso. Il 6 agosto Leopardi scriveva le seguenti parole a Papadopoli: «lo Stella vuole e si persuade a ogni patto ch'io debba essere il Direttore della sua impresa [il poeta si riferisce all'edizione delle opere di Cicerone]. Io poco assuefatto e poco abile a trattare cogli uomini, sono in un grande impaccio, destando da una parte la noia e l'inutilità di questo assunto, e sospirando per Bologna; ma dall'altra parte o non osando o non sapendo contrappormi al volere di Stella, perchè sono pur troppo solito a cedere alle istanze altrui, non ostante ogni danno ed incomodo che me ne segua, e perchè l'avermi lo Stella pagato il viaggio da Recanati a Milano, mi fa credere di essere in certa maniera ridotto alla obbligazione di servirlo». Il 19 agosto, Leopardi confidava all'amico veneziano: «mi trovo colle mani nel vischio, e non ne arrivo a spiccar l'una, che non vi resta appiccata l'altra».
4. Anche il matrimonio tra Paolina e Peroli non giunse a compimento.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 124, cc. 1r-2v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 275 x 180.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Inviata a Monaldo, Paolina e Carlo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Il testo si dispone su tutte le carte (c. 1r a Monaldo Leopardi, c. 1v a Paolina Leopardi, c. 2r-v a Carlo Leopardi).
    A c. 2v si legge l'indirizzo.

Edizioni
Bibliografia
  • Bellucci 1985 = Novella Bellucci, In nome del padre. Riscontri retorici di un conflitto nelle lettere di Giacomo Leopardi a Monaldo, in «Quaderni di Retorica e Poetica», I, 1, 1985
  • Damiani 1988 = Rolando Damiani, La complicità di una comune origine. In margine al carteggio tra Giacomo e Monaldo Leopardi, in «Lettere italiane», XL, 3, 1988, pp. 402-414
  • Palmieri 1993 = Pantaleo Palmieri, La lingua degli affetti: parole al padre, in Lingua e stile di Giacomo Leopardi. Atti dell'VIII Convegno internazionale di studi leopardiani, Firenze, Olschki, 1994, pp. 473-492
  • Tellini 1995a = Gino Tellini, Lo stile della dissimulazione, in L’arte della prosa. Alfieri, Leopardi, Tommaseo e altri, Firenze, La Nuova Italia, 1995, pp. 145-154
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/730