Leopardi · Lettera n. 717

Mittente
Papadopoli, Antonio
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
8 agosto 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
di Bologna adì 8 di Agosto 1825 [anno sottolineato]
Lingua
italiano
Incipit
Signor Conte. | Non accade che io le dica di quanta consolazione
Explicit
Pieno della speranza di vedere esauditi i miei voti, mi dichiaro suo affezionatissimo amico
Regesto

In questa lettera il Papadopoli, leggendo le titubanze di Giacomo circa il suo impiego a Milano, lo esorta a confidarsi con lo Stella: nessun accordo, infatti, lo costringerebbe a portare a termine l’incarico e a rimanere in città. La stessa natura del lavoro, faticoso e noioso, graverebbe, a dirsi del Papadopoli, sullo stato di salute già compromesso di Giacomo, nonché sulla sua indole malinconica. Condizione che non trova giovamento neanche dal soggiorno a Milano, città adatta agli uomini amanti della sterile galanteria, ma non dell’amicizia autentica. Chiude la lettera un’esortazione a ritornare a Bologna, decisione attesa non solo da chi scrive ma anche da Carlo e Anna Pepoli e dall’intera cerchia bolognese, cui Papadopoli poteva dirsi ormai parte.

Note

La lettera risponde alla leopardiana del 6 agosto 1825 [BL 714]; quella di Leopardi era stata un’autentica dichiarazione di affetto nei confronti del giovane Papadopoli, che risponde forse con inaspettata sorpresa. Breve, infatti, era stato il tempo trascorso insieme a Bologna, probabilmente durante il soggiorno che Leopardi vi fece per soli nove giorni, prima del suo trasferimento a Milano.
La lettera, come si legge dal testimone manoscritto, è indirizzata al negozio dell’editore Antonio Fortunato Stella, con il quale Leopardi collaborava.
Le considerazioni che il Papadopoli fa sulla città di Milano devono coincidere con quelle leopardiane, come si legge bene da alcune lettere indirizzate al fratello Carlo e a Carlo Antici tra il luglio e l’agosto del 1825 [BL 710 e 722].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.231, c. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.

    Note: Il testo si dispone su c. 1r; bianche le cc. 1v-2r.
    Su c. 2v si legge l'indirizzo e, più in basso, l'indicazione «al Negozio dello Stella», apposta dalla stessa mano di chi ha scritto l’indirizzo e la lettera. È presente il timbro postale («Bologna»), di cui non è leggibile però la data, e altri segni apposti con inchiostro più scuro e spesso, di altra mano. Si rilevano inoltre segni del sigillo in ceralacca arancione.
    Filigrana: assente.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/717