Leopardi · Lettera n. 712
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Antici, Carlo Teodoro
- Data
- 3 agosto 1825
- Luogo di partenza
- Milano
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Milano 3. Agosto 1825. [BL trae il testo da Piergili 1882].
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Carissimo Signor Zio. Non potei ringraziarla nè del passaporto procuratomi costì,
- Explicit
- Questo corrispondente sarà il libraio Paolo Olmi, che avrà cura di farle ricapitare a Milano con sicurezza.
- Regesto
-
Una flussione agli occhi e il tardo reperimento dell'ultima l. di Antici avevano impedito a Leopardi di rispondere prima allo zio per ringraziarlo delle premure avute recentemente nei suoi confronti: la raccomandazione ad Alborghetti, la spedizione della sua traduzione delle Omilie di Salier, e la citazione ivi fatta di alcuni versi della canzone Ad Angelo Mai. Il poeta promette di scrivere, come consigliato dallo zio, una l. a Bunsen ostensibile per il Segretario di Stato della Somaglia. Circa le volontà della curia pontificia di trovare un impiego per Leopardi, però, il recanatese mostra qualche titubanza: l'idea di tornare a Roma lo spaventa, e, al ritorno nella capitale, preferirebbe un soggiorno a Firenze o a Bologna. Specialmente in quest'ultima città, infatti, egli ha la possibilità di conversare con letterati italiani e di essere affiancato negli studi da Antonio Papadopoli, «giovane signore Veneziano ricchissimo e studiosissimo». Nell'Accademia di Belle Arti di Bologna, poi, vi è ora un posto vacante come segretario. A Roma, invece, sarebbe costretto a frequentare solo cerchie di eruditi stranieri. Si dice disposto a tornare, quindi, solo dopo aver ottenuto dal Segretario di Stato un incarico certo.
In chiusura, Leopardi invita lo zio ad inviare i manoscritti di Invernizzi [cfr. BL 704] all'editore Stella, il quale aveva già provveduto ad avvertire Paolo Olmi, un suo corrispondente romano. - Note
Risponde alle ll. di Carlo Antici del 30 giugno e 21 luglio 1825 [BL 701 e 704].
1. L'accenno alla «menzione» fatta da Antici è riferito alla citazione dei versi finali della canzone Ad Angelo Mai (tanto che infine / questo secol di fango o vita agogni / e sorga ad atti illustri, o si vergogni.), posta dallo zio nell'introduzione della sua opera di traduzione delle Omilie di monsignor Salier; ai versi, inoltre, precedevano queste parole «il ritorno alla virtù non può operarsi che dal ritorno alla Religione; sia questa l'impresa di magnanimi scrittori, sia questo il tema dei loro scritti».
2. L'autografo della l. non è stato, al momento, reperito. La lezione di riferimento è quella riportata da Piergili 1882.
- Edizioni
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- Leopardi 1882
- Leopardi 1892a, lettera n. 326, vol. II, pp. 8-11
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 326, vol. II, pp. 8-11
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 678, vol. III, pp. 177-179
- Leopardi 1949, lettera n. 345, vol. I, pp. 547-549
- Leopardi 1998, lettera n. 712, vol. I, pp. 914-916
- Leopardi 2006, lettera n. 355, pp. 536-538
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/712