Leopardi · Lettera n. 710

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Carlo Orazio
Data
[31 luglio 1825]
Luogo di partenza
Milano
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Milano 31 Luglio 1825.
Lingua
italiano, francese
Incipit
Carlino mio. Non ti posso esprimere quanto dolore mi ha cagionato la tua dei 25 che ricevetti nel momento ch'io montava in legno per Milano.
Explicit
Ho avuto in Bologna una visita d'un certo Astolfi ch'è venuto a trovarmi per commissione del Sig. Antonio Condulmari, cosa che mi ha intenerito.
Regesto

Giacomo è da poco giunto a Milano e comunica al fratello le sue prime impressioni sulla città. Teme di non riuscirvi a resistere «neppure una settimana», pur sforzandosi di non lasciarsi scoraggiare prematuramente. A Milano, confessa a Carlo, gli uomini gli appaiono simili a tutti gli altri con cui ha avuto a che fare: persone che osservano il prossimo con aria di giudizio, non diversamente da quanto accade a Recanati.
A rendere più acuta questa sensazione contribuisce senza dubbio il confronto con Bologna, dove Giacomo aveva appena soggiornato e nella quale, a suo avviso, «si respira un’aria della quale non si può avere idea senza esservi stato»: un luogo in cui domina la benevolenza e in cui gli individui si distinguono profondamente da quelli incontrati altrove.
In chiusura, Leopardi rivolge a Carlo parole di profondo affetto, sottolineando la singolarità di un legame che egli ritiene persino superiore a quello che lo unisce a Pietro Giordani.

Note

Risponde a una l. di Carlo Leopardi del 25 luglio 1823 andata perduta.
1. Raimondo Mosca era imparentato con i Leopardi da parte della madre di Monaldo, Virginia Mosca Barzi.
2. Antonio Condulmari è un conoscente recanatese dei Leopardi.

Testimoni
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 14344, lettera n. 14, cc. 51r-52v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, mm 264 x 188.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    Filigrana: colomba con testa rivolta in avanti, ala spiegata, zampa su monte a tre cime; il tutto inscritto entro cerchio.
    La lettera è conservata all'interno di un codice che presenta la seguente legatura: coperta in tessuto, cartonato con piatti rivestiti in tessuto verde bottiglia e punte e dorso rinforzati in pergamena; sul piatto anteriore, in basso a sinistra, due stemmi; sul dorso, cartiglio incollato con la segnatura del manoscritto e, subito sotto, la stessa segnatura impressa a inchiostro. Sul contropiatto anteriore, cartiglio con la segnatura del manoscritto. Sul contropiatto posteriore, cartiglio del laboratorio di restauro vaticano, su cui si legge: «Registro n. 8» e subito sotto la data «29 GEN. 1999» stampigliata a inchiostro blu. Il codice contiene 18 lettere a Monaldo e Carlo, una nota di libri, una lettera di Adelaide Antici a Carlo Antici e un estratto di altra lettera in duplice copia. Una annotazione premessa ai manoscritti specifica la provenienza delle carte: «Questi autografi, dati da Mons. Alessandro Avoli all’Istituto Massimo alle Terme di Roma l’8 giugno 1906, furono dal P. Giovanni B. Scarpellino S. I., Rettore dello stesso Istituto, donati alla Biblioteca Vaticana il 12 gennaio 1948, per i buoni uffici del P. Pietro Tacchi Venturi S. I.»; i dettagli sono confermati dalla busta che conteneva i documenti, legata entro il codicetto in ultima posizione e corredata dalle seguenti note: «Autografi di Giacomo Leopardi – consegnatimi | da Mons.r Alessandro Avoli il giorno 8 giugno 1906» cui segue la sigla dello Scarpellino e l’annotazione a lapis «Autografi | Lettere | Leopardi». Poiché tutte le note sulla provenienza parlano di autografi leopardiani, non è chiaro se attraverso questa strada siano giunte in Biblioteca anche la lettera di Adelaide Antici e le due copie di un estratto di lettera (probabilmente indirizzata a Monaldo Leopardi ma di mittente ad oggi ignoto). Al tempo stesso, restano parzialmente sconosciute anche le circostanze che condussero le lettere autografe e la lista di libri nelle mani di Alessandro Avoli, sebbene si possa ipotizzare che esse siano state cedute da Teresa Teja Leopardi, ereditaria delle carte del secondo marito, Carlo Leopardi.
    Il testo si dispone sulle carte 51r-v e 52r.
    A c. 52v si legge l’indirizzo.
    Il sigillo ha causato uno strappo nel lato inferiore, al centro, all’atto dell’apertura, che successivamente è stato restaurato.
    Nello spazio della sovraccarta si legge l’annotazione «31. Lug. 1825.», relativa alla datazione. A c. 52v, nell’angolo in basso a destra, si nota quella che sembrerebbe una precedente cartulazione o un numero d’ordine: «20». Nella stessa c. 52, in corrispondenza di una delle piegature, sono presenti due piccoli fori, uno dei quali (quello sulla destra) restaurato [allo stesso modo è stato restaurato un foro presente nella c. 51). [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Antona-Traversi 1930a = Camillo Antona-Traversi, Carlo e Luigi Leopardi (Documenti inediti e rari), Trieste, Edizioni C.E.L.V.I, 1930
  • Vian 1966 = Nello Vian, Annunzio, in «Giornale Storico della Letteratura italiana», CXLIII, fasc. 443, 1966, pp. 470-471
  • Giuliano 1994 = Antonio Giuliano, Giacomo Leopardi e la restaurazione, Napoli, Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, 1994 (Memorie dell’Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti in Napoli, 8)
  • Buonocore 1998 = Marco Buonocore, Le lettere di Giacomo Leopardi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, in Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998, pp. 374-379
  • Panajia 2002 = Alessandro Panajia, Teresa Teja Leopardi. Storia di una scomoda presenza nella famiglia del poeta. Con un inedito di Giacomo Leopardi, Pisa, ETS, 2002 (CollanaOro, 14)
  • Abbate 2016 = Carteggi leopardiani inediti. Prospero Viani e la famiglia Leopardi, a cura di Lorenzo Abbate, Macerata, eum, 2016 (Leopardiana. Testi, 1)
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/710