Leopardi · Lettera n. 707

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
22 luglio 1825
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Bologna 22 Luglio 1825.
Lingua
italiano
Incipit
Signore ed amico pregiatissimo. Dopo scritta la mia del 19 giugno p.p. dovetti attendere
Explicit
che di ripeterle in presenza e provarle col fatto che io sono di tutto cuore il suo vero e cordialissimo amico e servitore
Regesto

Leopardi comunica allo Stella il suo prossimo arrivo a Milano, nonostante l'imperversare della sua malattia agli occhi. Leopardi, si legge, avrebbe preferito rinunciare al viaggio a Milano, ma l'esortazione da parte di Giuseppe Moratti, intermediario dell'editore milanese, lo aveva convinto a proseguire.

Note

La lettera segue a un'altra leopardiana del 19 giugno 1825 [BL 699] e, in parte, deve rispondere a una lettera dello Stella - a oggi perduta - del 15 luglio, consegnata a mano a Leopardi, una volta a Bologna, da Giuseppe Moratti.
Leopardi aveva chiesto per tramite dello zio Carlo Antici il passaporto già il 18 giugno (un giorno prima di scrivere allo Stella dell'accettazione della proposta di trasferirsi per qualche mese a Milano); il documento verrà spedito a Recanati però solo alla fine del mese, il 30 giugno [BL 698 e 701].
Leopardi scrive da Bologna, dove era giunto a metà del mese luglio [BL 703]. Afflitto da un fastidio agli occhi, ma allietato dalla permanenza nella città felsinea e dalla compagnia amicale di Brighenti e Giordani, Leopardi vede scemare il desiderio di raggiungere Milano, città in cui approderà, a malincuore, solo alla fine del mese di luglio [BL 706].

Testimoni
  • Jesi, Biblioteca comunale Planettiana, Rari, Leopardi Giacomo, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 265 x 197.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La presente lettera venne recuperata dagli eredi Stella da Prospero Viani, in vista dell'edizione dell'Epistolario. A causa di problemi economici, tuttavia, nel 1868 Viani la cedette a Filippo Mariotti - deputato del Regno d’Italia nonché intermediario fondamentale anche per la custodia a Visso di un nucleo di altre quattordici lettere leopardiane - il quale, a sua volta, nel settembre 1885 la donò al Municipio di Jesi, dove ancora oggi si trova presso la Biblioteca Planettiana.

    Il testo si dispone sulla sola c. 1rv; bianca c. 2r.
    A c. 2v si legge l’indirizzo e si rilevano tracce del sigillo arancione di chiusura, che ha causato uno strappo nel lato sinistro al centro all’atto dell’apertura. Al centro in basso si trovano due annotazioni: la prima, autografa di Prospero Viani, che recita: «Prospero Viani | al suo | Filippo Mariotti»; la seconda, autografa di Filippo Mariotti, nella quale si legge: «al municipio di Iesi | Filippo Mariotti».
    Filigrana: c. 1: P M / F sormontate da una corona; c. 2: colomba con testa rivolta in avanti, ali chiuse e zampa su monte a tre cime; il tutto inscritto entro cerchio [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 06 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/707