Leopardi · Lettera n. 697

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
11 giugno 1825
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano, latino
Incipit
Rispondo alla tua dei 4 corrente.
Explicit
Salutami distintamente De Matthaeis quando lo vedi; non te ne scordare.
Regesto

Leopardi appoggia l'ipotesi di attribuzione dell'epigrafe all'epoca degli Antonini, sulla scorta del gergo colloquiale che connotava le iscrizioni ivi presenti; del resto, anche due insigni studiosi quali Marcantonio Boldetti e Francesco Bianchini [cfr. campo Note] avevano studiato il lessico popolare del periodo antoniniano, e molte conferme potevano trovarsi in alcune loro opere. Oltretutto, Frontone si era preso gioco della scorrettezza del gergo di quel tempo, irridendo la sintassi degli editti imperiali prumulgati da Marco Aurelio in uno dei suoi frammenti, ora pubblicati da Angelo Mai, Leopardi appoggia l'idea di Giuseppe Maria Emiliani di pubblicare una edizione aggiornata delle Canzoni: il poeta non aveva nuovi componimenti da aggiungervi, ma dei «cangiamenti» da farvi. Felicitandosi dell'amicizia di Melchiorri con il famoso egittologo Champillon, Giacomo trasmette al cugino i saluti per De Matthaeis.

Note

Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 4 giugno 1825 [BL 695].
1. Marcantonio Boldetti era autore delle Osservazioni sopra i cimiteri de' santi martiri ed antichi cristiani di Roma, pubblicate nel 1720; Francesco Bianchini, invece, aveva presieduto i primi scavi archeologici dell'Aventino, e ne aveva pubblicato alcuni risultati.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 28 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/697