Leopardi · Lettera n. 682

Mittente
Antici, Carlo Teodoro
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
23 marzo 1825
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma 23 Marzo 1825
Lingua
italiano
Incipit
Caro Nepote. La vostra lettera dei 5 corr. mi ha recata grave afflizione per le tristi nuove della vostra tanto indebolita salute.
Explicit
Vi sia a cuore, caro Nepote, quanto vi dice chi ormai è pienamente disingannato di tutto, e non sa trovare nella vita altro di buono, che il prepararsi a ben morire.
Regesto

Antici si dice molto afflitto per le invalidanti condizioni di salute che impediscono a Leopardi di dedicarsi al lavoro di traduzione dei moralisti greci. Gli consiglia di farsi prescrivere dal medico degli «attonanti», di fare lunghe passeggiate per recuperare il lavoro muscolare, e di godere del panorama offerto dalle colline marchigiane. Nella l. allo zio, ostensibile a Reinhold [BL 675], Leopardi aveva confessato il proposito di tradurre il Gorgia di Platone; Antici riferisce che il Ministro d'Olanda è concorde a tale progetto letterario. Riporta poi che, oltre Reinhold, in «moltissimi» a Roma avevano apprezzato le Canzoni leopardiane; il marchese si accoda ai complimenti, ma ribadisce che avrebbe preferito un focus sull'irreligione, prima causa delle disgrazie contemporanee. Suggerisce così a Leopardi di affrontare la lettura di alcuni filosofi e della Bibbia: a quel punto, la sua poesia avrebbe potuto «fare epoca per il risorgimento della sana ragione e dei sani costumi in Italia».

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 5 marzo 1825 [BL 675].
Alla citata opera di Stolberg, Carlo Antici aveva dedicato una traduzione. Nel Catalogo della Biblioteca Leopardi, infatti, il testo compare nella traduzione del marchese: Stolberg, Vita di Gesù Cristo. Tradotta dal Marchese Carlo Antici, Roma, 1823, tom. 2, in-8. Dello stesso autore compare anche: Fatti degli Apostoli. Traduzione con note del Marchese Carlo Antici. Roma, 1827-28, vol. 2, in-8.
Del Gerdil compaiono diverse opere: GERDIL GIACINTO Cardinale. Tutte le opere. Roma, 1806, tom. 15, in-4.
- Oratio de politica, Aug. Taurinor. 1751, in-8.
- Ragionamenti filosofici sull'uomo ecc. Perugia 1830, in-8.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.22, c. doc.22

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, cc. 1r-2v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di un bifolio.
    Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 2v. è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data, malgrado l’inchiostro consumato: MACERATA | 26. MAR.

Edizioni
Bibliografia
  • Binni 1994 = Walter Binni, Lezioni leopardiane, a cura di Novella Bellucci con la collaborazione di Marco Dondero, Firenze, La Nuova Italia, 1994, pp. 384-386
  • Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/682