Leopardi · Lettera n. 679
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Stella, Antonio Fortunato
- Data
- 13 marzo 1825
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Milano
- Note alla data
- Recanati 13 Marzo 1825
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Stimatissimo Signore ed Amico. La pregiata sua dei 5 andante
- Explicit
- sempre quella benevolenza che mi ha cominciata. Io sono di tutto cuore suo devotissimo Servitore ed Amico
- Regesto
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Leopardi risponde allo Stella, dicendosi entusiasta del progetto ciceroniano, ma avvertendo l'editore sull'importanza del lavoro filologico della recensio, prerogativa essenziale per un'edizione corretta e che possa diffondersi con successo anche oltralpe. Da parte sua, Leopardi sarebbe stato felice di occuparsi di questo aspetto dell'edizione se fosse stato a Milano; la sua lontananza e la mancata possibilità di lasciare Recanati avrebbe infatti precluso qualsiasi buona riuscita dell'impresa. Al contrario, si dice disposto di fornire alcune traduzioni, sottolineando la qualità dei lavori inglesi e tedeschi pubblicati in anni recenti.
- Note
La lettera risponde alla missiva dello Stella del 5 marzo 1825 [BL 677].
Leopardi, come si legge, aveva già avuto occasione di lavorare su testi ciceroniani; in particolare, l'accenno in questa lettera allude alle Notae in M. Tullii Ciceronis de Re Publica quae supersunt edente Angelo Mai, poi pubblicato sulle «Effemeridi Letterarie» (ottobre-novembre-dicembre 1822), dove proponeva alcune correzioni.
- Testimoni
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Visso, Archivio storico municipale, Fondo Leopardiano, Cartella V, Lettere, cc. 1r-2v [nel fascicolo: cc. 1r-2v]
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati, mm 290 x 210.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: La presente lettera fa parte, insieme a altre tredici, di una cartella, parte di uno dei nuclei più ampi, testimoni dello scambio epistolare intrattenuto da Giacomo Leopardi con Antonio Fortunato e Luigi Stella. Come noto, Prospero Viani si occupò di recuperare, chiedendo agli eredi dello Stella, molti degli autografi leopardiani; a causa di problemi economici, tuttavia, nel 1868 Viani fu costretto a rivolgersi a Filippo Mariotti, deputato del Regno d’Italia, per procedere alla vendita vendita di un nucleo di lettere. Lo stesso Mariotti si rivolse a Giovan Battista Gaola Antinori, deputato e sindaco di Visso, il quale, acquistò il fondo che, composto di 14 missive, si trova ancora oggi si trova nella città di Visso.
Il testo si dispone su cc. 1rv; bianca la c. 2r.
Su c. 1v si leggono due note di mano dello Stella: «Ed.e dei Classici di Torino | curata da un | Peyron e da un | Boucheron»; «L'ed.e del Garatoni fattasi | in Napoli».
Su c. 2v si legge l'indirizzo e si rilevano tracce dei timbri postali e del sigillo, la cui apertura ha provocato uno strappo.
Filigrana: RIPANTI IESI [fonte MANUS]
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Visso, Archivio storico municipale, Fondo Leopardiano, Cartella V, Lettere, cc. 1r-2v [nel fascicolo: cc. 1r-2v]
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 201, vol. I, pp. 329-331
- Leopardi 1856, lettera n. 201, vol. I, pp. 271-273
- Leopardi 1892a, lettera n. 201, vol. I, pp. 348-350
- Leopardi 1923-1924
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 645, vol. II, pp. 137-139
- Leopardi 1949, lettera n. 327, pp. 520-522
- Leopardi 1998, lettera n. 679, vol. I, pp. 868-870
- Leopardi 2006, lettera n. 337, pp. 510-512
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/679