Leopardi · Lettera n. 678

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
6 marzo 1825
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 6 Marzo 1825.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Peppino. Mi consola molto la tua ultima, ponendomi in piena quiete intorno al tuo ristabilimento.
Explicit
Io ti amo, come sai. Comandami e credimi
Regesto

Ringraziando Melchiorri dei favori accordatigli, Leopardi esprime alcuni giudizi di valore sulla scorta delle curiosità del cugino. Ha apprezzato l'epistola di De Romanis, nonostante vi fosse qualche piccola correzione da apportare, e giudica Sebastiano Erizzo come buon imitatore di Boccaccio, prendendo a esempio il Discorso sopra le medaglie degli Antichi, presente nella Biblioteca domestica recanatese, e Le sei giornate, opera più nota inserita tra i Classici Italiani. Per il resto, l'Erizzo è definito come i suoi contemporanei cinquecenteschi, «trascuratissimi, e particolarmente incolti e orridi nell'ortografia».

Note

Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 27 febbraio 1825 [BL 671].
1. Lo Zibaldone ospita numerose riflessioni circa lo stile cinquecentesco; si vedano, nello specifico, le pagine 1659-1660, 2458-2463, 2884-2885. Un excursus sullo stile tassiano si trova alla pagina 4417, scritta in data 3 novembre 1828.
2. Il riferimento bibliografico all'opera dell'Erizzo presente nella Biblioteca Leopardi è il seguente: Discorso sopra le medaglie degli antichi. Con la particolar dichiaratione di esse medaglie nella quale oltre all'istoria de gli imperadori romani, si contengono le imagini delle deità dei gentili, con le loro allegorie; & insieme una nuova varia & piena cognitione delle antichità; nuovamente ristampato, corretto, & ampliato, Varisco, Vinegia 1568.

Testimoni
  • Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 289 x 209, c. 1r-v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di una carta.
    Il testo si dispone sul solo recto.
    Si segnala una cassatura a testo.
    A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio e di ricezione, sebbene illeggibili per via dell'inchiostro consumato.
    Nella stessa carta, al centro in alto, è presente il numero «31» e, subito sotto, la nota di mano di Melchiorri: «Risposto | a 13. Marzo 1825. | id altra a 5. Maggio.»

    Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò successivamente nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente giunse in circostanze ad oggi non accertate nelle mani di Federico Gentili di Giuseppe e il 17 gennaio 1951 venne ceduta dalla figlia di quest'ultimo, Adriana Raphael Salem, alla Houghton Library.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 17 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/678