Leopardi · Lettera n. 662

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
15 gennaio 1825
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 15. Gen. 1825.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Peppino. Insomma tu vuoi sempre essere splendido cogli amici.
Explicit
Comandatemi, caro amico, e credetemi sempre vostro con tutta l'anima, e desideroso di servirvi dovunque io possa. Addio, caro Peppino, addio, addio.
Regesto

Stupito di vedere affiancato al nome di Melchiorri quello di Pietro Ercole Visconti nella collaborazione alle «Memorie Romane» di De Romanis, Leopardi ne chiede informazioni al cugino. I due infatti avevano discusso tempo prima, e, secondo le parole del marchese che ne raccontava a Giacomo il 13 agosto 1823 [BL 579], non avevano più contatti. Leopardi ringrazia il cugino per i volumi inviatigli, ed approva il progetto di rilegatura delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio. Riferisce a Peppino di avergli già comunicato le indicazioni circa la distribuzione delle copie di quest'ultima opera nella sua dell'8 gennaio [BL 659], ed accetta la proposta di Melchiorri di coinvolgere un editore fiorentino qualora De Romanis non fosse interessato alla pubblicazione del volgarizzamento dei Caratteri di Teofrasto, progetto al quale Leopardi doveva ancora mettere mano.

Note

Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 9 gennaio 1825 [BL 660].
1. Dell'opera di Teofrasto, Leopardi si limitò a tradurre il prologo e l'inizio del primo capitolo.

Testimoni
  • Forlì, Biblioteca comunale Aurelio Saffi, Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 217 x 160.
    Indirizzo presente, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo, senza firma.
    Il testimone consta di un bifolio.
    Il testo si dispone sulla sola c. 1r-v; bianca la c. 2r.
    Si segnalano alcune cassature a testo.
    A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [RECANATI], e di spedizione, di cui è possibile leggere la sola data malgrado l'inchiostro consumato: 18 GENNAIO.
    Nell’angolo sinistro in alto è presente l’annotazione archivistica a lapis: «Aut. XIX sec. Leopardi», mentre speculare si vede l’annotazione autografa di Melchiorri a inchiostro: «27. | Risposto | a 20. Genn.o 1825.».

    Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò dapprima nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente, in circostanze ad oggi non accertate, giunse dapprima nelle mani di Luigi Azzolini e successivamente in quelle di Carlo Piancastelli, entrando a far parte della sua collezione confluita poi nel patrimonio della Biblioteca.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 04 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/662