Leopardi · Lettera n. 66
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Giordani, Pietro
- Data
- 30 maggio 1817
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- [Milano]
- Note alla data
- Recanati 30. Maggio [1817]
- Lingua
- italiano, greco
- Incipit
- Signore mio carissimo. L'Erudizione che Ella ha trovato nelle note all'Inno a Nettuno
- Explicit
- e spero che non avrò bisogno di ricordarle che sono, ma con tutto il cuore,
- Regesto
-
Leopardi rivela a Giordani che l’Inno a Nettuno è in realtà un falso di sua mano e ne approfitta per chiedere poi un parere sugli altri due componimenti - le Odi Adespotae - che accompagnavano l'Inno. Nel resto della lunga lettera, Leopardi si sofferma ancora sulla riflessione, incominciata nello scambio precedente, circa l’utilità di leggere la prosa per fare poesia e sul fondamentale modello trecentesco, così vicino al greco, per poi, infine, discutere alcuni luoghi degli scritti giordaniani letti dallo stesso Leopardi. In chiusa, Leopardi esprime il suo desiderio di incontrare il suo corrispondente a Recanati e lo ringrazia dell'involto per tramite di Antonio Fortunato Stella.
- Note
La lettera risponde alla giordaniana del 15 maggio 1817 [BL 63].
Composto nel 1816 a Recanati, l’Inno a Nettuno compare sullo «Spettatore Italiano» nel maggio 1817, insieme alle due Odi Adespotae.
Il letterato straniero che prometteva a Leopardi un futuro da filologo è Johan David Akerblad, per cui cfr. BL 9.
Leopardi cita a testo («a vieppiù radicarsi ... borea l'onte») i versi del sonetto dell’Alfieri, Già dell’ali sue calde il franco volo (vv. 13-14).
Al contrario delle aspettative di Leopardi, effettivamente lo Stella riservò un volume a parte all’Inno di Nettuno e delle Odi Adespotae.
In realtà, Giordani aveva dedicato a Uberto Giordani, autore della Lettera di Uberto Giordani ad Evasio Leone sui traduttori del libro di Giobbe e sulla somiglianza di questo libro col poema di Dante (1802), i Pensieri per un elogio a Luigi Uberto Giordani [BL 72].
Per il Panegirico di Giordani, lasciato allo Stella, si rimanda a BL 52.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 11, cc. 1r-2v
Copia idiografa, manoscritto di altra mano.Mm 270 x 200.Firma autografa.
Note: Copia idiografa di mano di Paolina con aggiunte e correzioni autografe di Giacomo.
Filigrana: colomba con ala spiegata, testa rivolta in avanti e zampe su monte a tre cime, il tutto inscritto entro cerchio (c. 1); P M. (c. 2). [fonte MANUS] -
Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Libri e manoscritti di Prospero Viani, Faldone 38, «Lettere di Giacomo Leopardi scritte a diversi italiani e stranieri» (cc. 254-292)
Copia, manoscritto di altra mano.
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 11, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 14, vol. I, pp. 34-42 (prima pubblicazione)
- Leopardi 1856, lettera n. 14, vol. I, pp. 47-55
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 54, vol. I, pp. 96-101
- Leopardi 1998, lettera n. 66, vol. I, pp. 106-112
- Bibliografia
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- Genetelli 1999 = Christian Genetelli, A margine di una recente edizione dell'epistolario, in Incursioni leopardiane. Nei dintorni della «conversione letteraria», Roma-Padova, Antenore, 2003, pp. 164-198, pp. 184 e 193-196
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Paola Bottazzi | Ultima modifica: 10 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/66