Leopardi · Lettera n. 654

Mittente
Melchiorri, Giuseppe
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
12 dicembre 1824
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Roma 12. Xmbre 1824.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Giacomo. Rispondo subito alla tua carissima degli otto onde darti prova di aver scossa da dosso la pigrizia.
Explicit
Ma anche a ciò ci vuol pazienza. L'animo però non può non soffrirne. Addio, caro Giacomo, amami, e ricordati del tuo
Regesto

Melchiorri risponde punto per punto alle sollecitazioni di Giacomo riversate nella l. dell'8 dicembre [BL 651]. Il marchese promette di riferire presto a Giacomo il prezzo della legatura delle Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio, e di inviargli alcuni libri, fra cui una tragedia di Missirini con acclusa una sua l. [che è la BL 650]. Trasmette al cugino i vari ringraziamenti di coloro che avevano ricevuto copia delle sue Canzoni e ammette di non essere legato da amicizia con Reinhold, cui aveva rimesso una copia del volume, ma di averglielo fatto recapitare tramite il marchese Crosa. Angelo Carnevalini non si era offeso per la risposta negativa di Giacomo sulla stesura di una poesia per il fratello Orazio; ma a questo proposito riferisce un pettegolezzo relativo a Pietro Ercole Visconti.
In ambito letterario, Melchiorri segnala l’uscita Della vita di Antonio Canova libri quattro di Missirini (Giacchetti, Milano, 1824), giudicata ricca di documenti ma stilisticamente poco scorrevole, e il Caracalla di Marsuzzi, recitato a teatro ma mal accolto da pubblico e critica. Il marchese critica, a questo proposito, la temerarietà di scrivere tragedie dopo Alfieri.
Conclude confidando a Leopardi il proprio stato: la salute è buona, ma Peppino interiormente soffre per gravi contrasti familiari con il padre, che da luglio gli nega gli alimenti. Nonostante numerose sentenze favorevoli, la lite legale prosegue e la situazione economica è precaria, contribuendo al suo malessere interiore.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi dell'8 dicembre 1824 [BL 651].
1. La l. di Missirini a Leopardi [BL 650] venne spedita solo il 9 gennaio, come attestato dalla l. di Melchiorri [BL 660].
2. L'opera di Missirini sulla vita di Canova venne ristampata con correzioni, aggiunte e medaglie per i tipi di Silvestri, Milano 1825.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.184, c. doc.184

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, cc. 1r-2v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di un bifolio.
    Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, poco leggibile a causa dell'inchiostro consumato: MACERATA | 14 DEC.
    Il sigillo ha causato, all'atto dell'apertura, una lacerazione al margine destro della carta.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/654