Leopardi · Lettera n. 648

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
22 novembre 1824
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 22 Novembre 1824.
Lingua
italiano
Incipit
Ricevetti, caro Amico, la vostra amorosissima dei cinque, nella quale immagino che vogliate scherzare quando mi fate tante parole
Explicit
in caso disperato. Addio, caro e prezioso amico. Spero che mi darai qualche nuova di Giordani, al quale ti ringrazio dell'aver mandato la mia lettera. Ti abbraccio, e sono tutto tuo.
Regesto

Leopardi minimizza sull'errore nella stampa degli Errata delle Canzoni e si dice contento di sapere Brighenti in una buona disposizione d'animo, dopo la trasferta nei suoi luoghi d'infanzia nel modenese. Ringraziando poi l'amico e non escludendo un suo viaggio a Bologna, chiede la cortesia di renderlo partecipe della diffusione delle Canzoni e di come siano state accolte dal pubblico.

Note

La lettera risponde a quella del Brighenti del 5 novembre 1824 [BL 647].
Leopardi aveva espresso la possibilità di una trasferta a Bologna nella precedente sua del novembre [BL 422], esaudendo un desiderio del Brighenti di conoscerlo finalmente di persona.
Leopardi aveva rilevato l'errore nella stampa degli Errata nella sua del 15 ottobre 1824 [BL 644].
Leopardi è interessato a conoscere il parere dei lettori sulle sue Canzoni; ne aveva promesso una recensione per l'Antologia Pietro Giordani, recensione che tuttavia non venne mai pubblicata (BL 642; ma cfr. Giordani 1856-1863, vol. XI, pp. 118-131).
Brighenti aveva avvisato della sua trasferta a Vignola, nel modenese, nella sua del 7 settembre 1824 [BL 640].
Brighenti nella precedente sua informa di avere inviato a Giordani e a Vieusseux la lettera di Leopardi del 29 ottobre [BL 646], dove Leopardi chiedeva informazioni sugli amici, lamentandosi dei servizi postali.

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 289 x 210.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è autografo e si dispone sul solo recto.
    Su c.1r si registrano tre diverse annotazioni d’archivio: la prima,  «55.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «68.», a lapis, la terza, «69», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta è presenta un'altra nota di Leopardi: «R.[iscontrata] 5. Marzo 1825.».
    Su c. 1v si legge l’indirizzo, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura.
    Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo.
    Filigrana: RIPANTI / JESI [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 15 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/648